Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
Molti sono in Italia i tracciati ferroviari di linee dismesse, incompiute o semplicemente chiuse al traffico che giacciono abbandonati e inutilizzati, pur rappresentando un patrimonio straordinario fatto di sedimi, binari, stazioni, caselli, ponti, gallerie, viadotti, il cui ri-uso può significare un'occasione di valorizzazione dei territori attraversati e di attivazione di percorsi di sviluppo locale. Nell'ottica della conversione dei percorsi ferroviari, assume un significato rilevante la riscoperta della memoria storica, soprattutto di quei tracciati non più visibili e difficilmente rintracciabili, la cui individuazione potrebbe agevolare progettualità volte a una loro trasformazione. In particolare, il contributo intende aprire una riflessione sulle ferrovie calabro-lucane la cui costruzione rimanda a una storia fatta di alti e bassi, di iniziative lungimiranti e fallimenti inevitabili. La loro ri-scoperta consentirebbe di ideare progetti differenti "cuciti" addosso alle singole realtà locali che attraversano, coniugando il recupero della memoria storica con le peculiarità del territorio e rigenerando il tessuto economico-sociale delle aree interne.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
ferrovie dismesse; memoria storica; valorizzazione paesaggistica; Basilicata
Elenco autori:
Spagnoli, Luisa
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