Data di Pubblicazione:
2006
Abstract:
L'area trattata è ubicata su una grande paleofrana, staccatasi presso la confluenza del Torrente Liro nel Fiume Mera, in Valchiavenna. La massa, scivolata fino al fondovalle, chiude la Val Bregaglia sul versante destro presso lo spartiacque settentrionale. L'accumulo incombe su una fascia fortemente antropizzata, presso la quale si snoda la via di comunicazione per il Passo del Maloja, e presenta alcuni settori caratterizzati da periodiche rimobilizzazioni per ribaltamento e crollo. L'uomo convive da lungo tempo con questo spicchio di territorio, avendo realizzato fin dall'antichità un sistema efficace di protezione e recupero. Si tratta dei terrazzamenti, utilizzati per la produzione di uva e foraggio, fino ai 700 m s.l.m., e per la coltivazione del castagno, al di sopra dell'accumulo di frana, fino ai 1.100 m di quota. Il presente stato di degrado testimonia l'abbandono degli ultimi decenni. Il futuro è rappresentato da un progetto di valorizzazione, che prevede la messa a dimora di un vigneto sperimentale per la produzione di vini bianchi da dessert a base di uve Sauvignon e Kerner, soggette a disidratazione naturale per appassimento. La tecnica di cantina è la medesima utilizzata per la produzione dello Sforzato della Valtellina.
Lo scopo di questo articolo, in un libro dedicato alla descrizione di aree e terroir ben più prestigiosi, è quello di sottolineare i possibili benefici di un'enologia "di nicchia", come incentivo contro l'abbandono del territorio montano e il degrado irreversibile di un'importante risorsa culturale ed estetica quale è il paesaggio terrazzato.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Bergell Valley (Switzerland/Italy); Engadine Line; geomorphology; landslides; man-made landscape
Elenco autori:
Mazzoleni, GUIDO BRUNO; Aldighieri, Barbara
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