Considerazioni sul cancro corticale del cipresso in Toscana con particolare riferimento alla bonifica fitosanitaria
Articolo
Data di Pubblicazione:
2001
Abstract:
A 50 anni dalla prima segnalazione in Italia, il cancro corticale del cipresso rappresenta ancora un problema lungi dall'essere risolto. In Toscana, nonostante le bonifiche effettuate negli anni passati nei boschi e nelle alberature ornamentali, l'incidenza della malattia rimane molto alta (23 % in media), anche se nell'ultimo decennio sembra di assistere, e i dati sperimentali lo confermano, a un rallentamento della diffusione delle infezioni.
I mezzi di lotta che si sono rivelati più efficaci e a cui si è fatto ricorso fino ad ora per combattere questa malattia sono la bonifica fitosanitaria, l'uso di prodotti chimici e il miglioramento genetico. Viene accennato all'efficacia preventiva della lotta chimica che trova impiego soprattutto in vivaio ed è indispensabile per evitare di diffondere la malattia attraverso la commercializzazione di materiale infetto, come è avvenuto in passato. Viene fatto accenno anche ai successi ottenuti nel campo del miglioramento genetico che hanno consentito di selezionare alcuni cloni resistenti al cancro, adatti per scopi ornamentali e per costituire siepi frangivento e alla prospettiva di poter disporre di seme migliorato da utilizzare per la forestazione e gli impianti nelle aree marginali.
La bonifica del territorio appare come l'unico mezzo atto a contrastare la diffusione epidemica del fungo. Viene sottolineato come la sua efficacia dipenda dalla tempestività, dall'estensione del territorio interessato e dalla capillarità dell'intervento e quanto sia opportuno disporre di strumenti giuridici che consentano di operare in modo integrale. Viene illustrata l'importanza del risanamento chirurgico, indispensabile per salvare dal degrado le alberature ornamentali, evidenziando quanto l'accuratezza degli interventi sia importante per ottenere effetti duraturi. Vengono quindi fornite alcune indicazioni per una corretta esecuzione dei tagli e sull'opportunità di risanare o di abbattere una pianta infetta. Infine viene illustrato il caso del Viale di Bolgheri per evidenziare come i risanamenti possano avere effetti limitati se non si opera nel rispetto di quelle regole che la gravità e le caratteristiche della malattia, oltre che i risultati della sperimentazione, impongono di seguire.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Elenco autori:
Danti, Roberto
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