Patrimonio culturale sommerso lungo le coste del Salento: il carico delle naves lapidariae
Contributo in Atti di convegno
Data di Pubblicazione:
2010
Abstract:
La Puglia con oltre ottocento chilometri di coste ove si alternano spazi bassi e sabbiosi e pendii alti e frastagliati, è stata sempre favorevole approdo di navi. Nel periodo imperiale, tra il II e il III secolo d.C., ricchi committenti si rivolgono ad affermate botteghe orientali per commissionare sarcofagi, sculture e rilievi in marmo di grande pregio. Il trasporto era affidato alle naves lapidariae che imbarcavano sarcofagi, colonne, capitelli, fregi architettonici semilavorati o appena sbozzati da ultimare nei luoghi dove erano diretti, da maestranze itineranti o da scalpellini locali. Le rotte che conducono a Roma, ma anche in tutti i porti del Mediterraneo, sono invece documentate dai relitti delle imbarcazioni spinte sul fondo del mare delle tempeste. Relitti il cui carico era costituito in prevalenza da materiale lapideo (naves lapidariae) sono disseminati lungo i fondali marini del litorale ionico del Salento, precisamente, nelle acque di Torre Chianca (Porto Cesareo, Lecce), San Pietro in Bevagna (Manduria, Taranto) e Torre Sgarrata (Pulsano, Taranto). Nell'articolo verranno censiti e catalogati i marmi antichi dei sarcofagi e delle colonne rinvenute nei fondali marini del litorale ionico. Sarà infine esposta l'implementazione di tali dati in un GIS (Geographical Information System).
Tipologia CRIS:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
Patrimonio culturale; Coste del Salento; Naves lapidariae; Puglia; Italia
Elenco autori:
DELLI SANTI, Maurizio
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Titolo del libro:
Atti del Terzo Simposio "IL MONITORAGGIO COSTIERO MEDITERRANEO: PROBLEMATICHE E TECNICHE DI MISURA"