Modellizzazione e verifica della dispersione di inquinanti atmosferici in un ambiente urbano di particolare valore storico-culturale. II parte
Articolo
Data di Pubblicazione:
2004
Abstract:
Sono stati usati alcuni modelli di emissione e dispersione allo scopo di simulare la produzione e dispersione nell'atmosfera di particolato atmosferico, che costituisce la causa principale del deterioramento di monumenti di grande importanza storica e culturale nelle aree urbane; inoltre tra tutti i componenti del PTS quelli di natura organica costituiscono i principali responsabili dell'annerimento dei monumenti. Nel presente lavoro sono stati usati specifici modelli di emissione e dispersione, particolarmente adatti alle situazioni tipiche delle città e cioè larghi viali e strade strette: ciò in quanto al traffico veicolare è considerato la principale fonte di particolato nelle aree urbane. La città prescelta per questo studio è stata Firenze, considerata un ottimo banco di prova per questa problematica, sia per la quantità e l'importanza del patrimonio architettonico che per il forte inquinamento dovuto al particolato prodotto dal traffico veicolare. È stata approfondita in particolare una parte del problema della generazione del particolato da parte dei veicoli: il particolato è stato studiato soltanto come inquinante primario, non considerando perciò i particolati secondari prodotti dalle reazioni chimiche e fotochimiche che coinvolgono altre specie come VOC, NOx, SOx. Inoltre è stata trascurata la formazione e il sollevamento dalla strada del particolato prodotto dai freni e dai pneumatici dei veicoli: Per questo scopo sono stati usati specifici modelli di emissione e dispersione: il modello COPERT per calcolare le emissioni e il modello CALINE per simulare la dispersione degli inquinanti. Le concentrazioni di particolato calcolate son i predetti modelli sono state confrontate con le concentrazioni realmente misurate e correlate con le variazioni delle condizioni meteorologiche. I risultati ottenuti hanno mostrato una buona capacità e precisione previsionale dei modelli adottati, che possono essere considerati un buon punto di partenza per futuri miglioramenti, in particolare quando si terrà conto di tutti i meccanismi di formazione e di dispersione di articolato che in atto sono allo studio.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Elenco autori:
Calastrini, Francesca; Gualtieri, Giovanni
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: