Data di Pubblicazione:
2004
Abstract:
Tre millenni d'intensa attività estrattiva in Toscana ha lasciato segni profondi sul territorio,sulla cultura e la storia della regione, tra cui numerosi siti minerari abbandonati che rappresentano un rischio potenziale per l'ambiente. Dal 7992, il Dipartimento di Scienze della Terra di Firenze ha condotto un programma di ricerca volto a stimare l'impatto ambientale delle miniere di Boccheggiano (Cu e pirite), Fenice Capanne (Cu-Pb-Zn-Ag), Campiglia M.ma (Cu-Pb-Zn-Ag) in Toscana meridionale, Bottino (Pb-Ag-Zn) in Toscana settentrionale. Le discariche delle località studiate sono di coltivazione, pirometallurgiche, arricchimento e flottazione. Le discariche mostrano tenori variabili di elementi tossici come As, Cd, Cu, Pb e Zn. Le acque fluviali di Boccheggiano, Fenice Capanne e delle aree del Bottino mostrano gradi variabili di inquinamento. I tenori più elevati di metalli pesanti e di acidità si hanno usualmente nelle aree limitrofe alle discariche per diminuire rapidamente a valle. I suoli sviluppati sopra o in prossimità di accumuli di sterili minerari mostrano usualmente tenori elevati di metalli, simili a quelli di discarica. In tutte le aree, i suoli naturali lontani dalle discariche da 50 m a 20 km mostrano gradi variabili di inquinanti (As, Cu, Pb, Zn).
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Elenco autori:
Benvenuti, Marco
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