Data di Pubblicazione:
1996
Abstract:
Orientale) sono state studiate e i dati vengono presentati in
questo lavoro: una è stata recuperata in una zona di alto e contiene
sedimenti pelagici normali mentre l'altra è stata prelevatr in una zona
depressa ed è carttterizzata da sedimenti scuri depositatisi in un rmbiente
anossico recente. I-intervallo studiato in dettaglio è compreso
tra il tefra Y-5 (età stimata 35.000 anni) e I'interfaccia acqua-sedimenrc,
i* differenze composizionali riscontrate nei sedimenti pelagici normali
e in quelli anossici sono dovute a cambiamenti nelle condizioni
diagenetiche. 11 presente studio geochimico ha messo in evidenza:
- alto carbonio inorganico (TIC), basso carbonio organico, e dissoluzione
della silice biogenica nei sedimenti pelagici normaL;
- basso carbonio inorganico (TIC), alto carbonio organico, e conseryazione
della silice biogenica in relazione alle condizioni anossiche e
ipersaline esistenti a1 fondo de1 bacino e all'alto contenuto di materia
orgrnica nei sedimenti anossici.
Il tenore in carbonio organico nei sedimenti anossici del Bacino
Bannock è più basso di quello riscontrato nei sapropel, sedimenti
che si sono deposti durante brevi periodi di stagnazione in tutto il
Mediterraneo Orientale. L'aumento drastico in carbonio organico
alf interno dei sedimenti anossici del Bacino Bannock è dovuto alla
presenza del sapropel 51; il segnale regionale dell'Sl si è quindi sovraimposto
a quello locale legato all'anossia dell'Area Bannock. Inoltre
i sedimenti anossici sono più ricchi d'acqua e meno compattati di
quelli normali pelagici e di conseguenza 1a velocità di sedimentazione
sembra essere più elevata.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Eastern Mediterranean; Anoxic sediments; Oxic sediments.
Elenco autori:
Aghib, FULVIA SHARON
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