Nel paese di Germania s'abbia a schifare la detta Cariddi. Mondo mediterraneo e mondo boreale nella cultura italiana da Marco Polo a Emilio Salgari
Contributo in Atti di convegno
Data di Pubblicazione:
2012
Abstract:
Il problema principale di fronte a cui ci si trova a partire dalle grandi scoperte geografiche è quello di dare un nome a cose non familiari e note. Fino all'Ottocento inoltrato, dunque, gli scrittori tendono a riportare l'ignoto settentrionale al noto (linguistico e culturale) mediterraneo: così i venti sono garbino e scirocco, la renna è un rangifero, il tricheco un cavallo marino oppure vacca di mare, mentre alla foca viene dato un nome esistente. Allo stesso modo Remigio Nannini, nel tradurre Olao Magno così descriverà un passaggio in uno stretto con forti correnti marine: «Nel paese di Germania [...] s'abbia a schifare la detta Cariddi». Questo atteggiamento mentale nei confronti dei mirabilia boreali mostra appieno il nostro desiderio di avvicinare ciò che è misterioso e esotico a quanto ci è familiare. Partendo da alcuni esempi, si traccerà dunque un panorama di questa transaltio del Mar Mediterraneo nei mari del Settentrione, ulteriore conferma della centralità del Mediterraneo anche nella cultura linguistica italiana.
Tipologia CRIS:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
Storia della lingua; Lingua della geografia
Elenco autori:
Vaccaro, Giulio
Link alla scheda completa: