Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
I tagli di spesa pubblica in alcune Regioni come il Lazio, dove negli anni più elevati sono stati i disavanzi accumulati nella sanità, si traducono in effetti relativamente più rilevanti sulla tenuta delle opportunità occupazionali, che in particolare nelle strutture sanitarie private, sta comportando la diminuzione degli organici e la gestione di lavoratori in esubero. L'articolo, partendo da una indagine di campo condotta nel 2012 con riferimento al Lazio, analizza gli effetti sulla tutela lavorativa degli operatori sanitari, (medici, infermieri e personale ausiliario) delle politiche di contenimento dei costi e se e come questi cambiamenti di status occupazionale stia incidendo sulle forme di rappresentanza dei lavoratori di questo settore. In base all' analisi condotta sembrerebbe emergere per tutte e tre le categorie professionali coinvolte, ovvero medici,infermieri e ausiliari, una condizione diffusa di sfiducia nella capacità delle organizzazioni sindacali tradizionali a farsi carico dei loro bisogni occupazionali, preferendo affidarsi a modelli diversi che vanno a forme di autotutela individuale (soprattutto i medici) o di rappresentanza collettivo di base (gli ausiliari) o ancora di categoria professionale (gli infermieri).
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Sanità; Precarietà; Mercato del lavoro
Elenco autori:
Accorinti, Marco; Gagliardi, Francesco
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