Data di Pubblicazione:
2003
Abstract:
"La leggenda del garage Collareta", di M. Collareta (a cura di G. Ghiglione) è "la storia vera" dell'autore che trascorse, fin dalla prima infanzia, molto tempo nell'autofficina con il padre, il nonno, gli zii e ne apprese il mestiere "mettendo le mani nei motori"; ne visse le alterne vicende, ne raccolse e conservò amorevolmente la documentazione e soprattutto ascoltò i racconti degli "avi" e delle altre persone. Un sufficiente periodo di lunga durata, dal momento in cui il nonno Luigi, nel 1925, poco prima di Natale, iniziò il suo percorso imprenditoriale realizzando il suo sogno rinunciando al panettone, al 1985, anno di cessione dell'azienda, permette all'autore di ricostruire le vicende, i sogni e le fatiche dell'autofficina di famiglia, di evidenziare la grande passione per i motori e per il proprio lavoro e più in generale della storia dell'automobile che per sessant'anni è "passata tra le mura di quest'officina". L'autore raccoglie la documentazione più importante, mette insieme le esperienze e i ricordi ascoltati e vissuti di questa vera leggenda del garage, "affinché, ciò che Luigi Collareta ed i suoi figli hanno fatto, sia per il mondo dell'auto, sia per le generazioni Collareta future, non vada completamente dimenticato".
I Collareta in effetti molto fecero per l'auto oltre a sognare la gloria, come sottolinea l'autore, partecipando alla mitica Mille Miglia, ed esprimere la loro creatività nel creare "due lambrette", il primo "go-kart" e a ragionare sulla testata del motore, nei momenti di preparazione alle gare, per rendere più veloce l'auto. Si tratta del progetto Univalv (fig. A, B, pp. 71, 72) messo a punto dai fratelli Collareta nel 1947; l'idea di sostituire nella Topolino 500 di cilindrata, il sistema delle valvole laterali con più efficienti valvole in testa, come già in uso su qualche motore più potente. Ma il progetto fu considerato una follia in quegli anni e gli addetti ai lavori sentenziarono che "non avrebbe mai potuto reggere". Quelle "teste matte", come scherzosamente definisce Mauro i "suoi", in particolare lo zio, comunque prepararono due topolino che si cimentarono fuori gara come esibizione lungo la Pontedecimo-Giovi. Ma non la brevettarono in tempo; poco dopo "mamma" Fiat lanciò la Topolino B con le valvole in testa. Gli anni passarono con le quotidiane problematiche aziendali, l'inesorabile avanzare del progresso; l'elettronica cominciava ad impadronirsi del mondo delle auto e per rimanere al passo coi tempi e reggere la concorrenza era necessario "aggiornare uomini e mezzi". La terza generazione, quella dell'autore, colpita da una serie di tristi eventi e sollecitata da un generale clima di cambiamento, negli anni Settanta abbandonò l'attività di famiglia seppur con vena nostalgica pensando al nonno Luigi. Così il garage Collareta, soltanto con i suoi vecchi, come un'antica borgata contadina, si avviò verso la fine.
Tipologia CRIS:
03.01 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
storia dell'auto; testimonianze
Elenco autori:
Ghiglione, Giovanni
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