Data di Pubblicazione:
2011
Abstract:
La Fisica Ambientale di una determinata zona è compiutamente definita da una
molteplicità di tematiche che non possono essere tutte trattate in questo lavoro. Ci limiteremo
pertanto a tre aspetti qualificanti che, più di altri, determinano la relazione uomo-ambiente.
Essi condizionano, qualitativamente e quantitativamente, la presenza dell'uomo ma, a loro
volta, sono condizionati qualitativamente e quantitativamente, dalla presenza dell'uomo.
Questo processo di retroazione è estremamente delicato e può, in una sorta di equilibrio
metastabile, sia favorire lo sviluppo di nuove civiltà sia annichilire quelle esistenti.
Questi tre aspetti, che abbiamo definito qualificanti il territorio sono: la Geografia,
il Clima e la Geomorfologia.
Nella sezione Pontino - Campana dell'Antiappenino spiccano i monti Lepini,
Ausoni, Aurunci, e ai piedi del tratto Pontino, verso il mare, si estende l'Agro Pontino. La
parte più prossima alle falde dei monti è costituita da un piano alluvionale bassissimo, ricco
di acque, mentre la parte verso il mare, formatasi dall'emersione di un fondo marino del
Quaternario, è alquanto più alta. I monti citati hanno costituzione calcarea con abbondanti
fenomeni carsici.
A sud degli Aurunci si estende la Terra di Lavoro che viene attraversata dal
Garigliano che si getta in mare nel golfo di Gaeta, presso l'antica città romana di Minturnae
e presso la località turistica di Baia Domizia. A sud del Garigliano i rilievi si frazionano e
fra essi figurano il cono vulcanico del Roccamonfina e il dosso calcareo di Monte Massico.
Segue la pianura alluvionale del Volturno, Campania felix, questo è un altro grande fiume
che attraversa la Terra di Lavoro e la pianura Campana dove bagna Capua. Il fiume
percorre ora un territorio quasi totalmente pianeggiante e con scarsa pendenza, in cui
allarga il suo letto e, presso Castel Volturno, sfocia nel mar Tirreno.
Per spiegare l'influenza del clima sulle vicende storiche, economiche, sociali ecc.
della Terra di Lavoro dovremmo analizzare la climatologia a diverse scale. Ora mentre è
possibile farlo, con i dati storici esistenti, fino alla scala della Regione Campania (esistono
dati rilevati dall'Osservatorio Astronomico di Napoli fin dalla prima metà dell'Ottocento)
risulta più complesso per la scala della Terra di Lavoro nella quale vi sono poche stazioni
meteorologiche con alcune attive solo da pochissimi anni. Per quanto riguarda il clima
attuale della Terra di Lavoro, esso potrà essere meglio studiato con una specifica campagna
di misure, mentre per il passato anche remoto, dovremo utilizzare fonti archivistiche,
storiche, archeologiche e letterali. Questo in conseguenza alla forte discrepanza fra ciò che
si intende oggi con Terra di Lavoro e ciò che si intendeva nel XII secolo, nei primi
documenti in cui la zona viene citata, e nei secoli successivi.
Tipologia CRIS:
02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Elenco autori:
Benincasa, Fabrizio; DE VINCENZI, Matteo
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Titolo del libro:
Un confronto fra due regioni attraverso la stratificazione umana: la Sardegna centro-orientale e la Campania felix, Parte seconda