Data di Pubblicazione:
2008
Abstract:
Questo studio tratta delle valanghe di roccia, cioè delle grandi frane rapide
caratterizzate da volumi maggiori di (in media) da 2 a 10 milioni di metri cubi,
con velocità dell'ordine delle decine di metri al secondo e costituiscono uno
dei fenomeni naturali dal più elevato potere distruttivo.
Lo scopo di questa ricerca è di fornire un contributo alla conoscenza delle
valanghe di roccia, mettendo a disposizione della comunità scientifica un
nuovo contributo su alcuni aspetti del loro comportamento che non sono stati
ancora completamente chiariti.
In particolare l'oggetto del presente lavoro è costituito dalla fase di trasporto di
questi fenomeni, dato che presentano delle caratteristiche del moto che
costituiscono uno degli interrogativi più discussi nell'attuale dibattito
internazionale di argomento geologico e nessuna delle varie teorie avanzate
finora a questo proposito è stata completamente accettata dalla comunità
scientifica.
L'aspetto più strano del comportamento delle valanghe di roccia è che la
distanza coperta durante la loro fase di trasporto risulta molto maggiore di
quella che ci si aspetterebbe dalle normali leggi dell'attrito di Coulomb che,
d'altro canto, funzionano in maniera soddisfacente con frane di volumetria
inferiore; quasto comportamento può essere chiamato ipermobilità delle
valanghe di roccia.
Nel primo capitolo della tesi viene presentata un'introduzione generale alla
tematica delle valanghe di roccia ed ai relativi problemi collegati ed è seguita
da una descrizione degli scopi del lavoro e dall'indicazione schematica della
metodologia seguita.
Il secondo capitolo contiene una sintesi dello stato dell'arte delle conoscenze
sulle valanghe di roccia a livello internazionale ed in particolare sul lungo
dibattito sulle cause, la meccanica e le caratteristiche generali, comprese le
varie teorie avanzate per spiegare il comportamento a basso attrito, nonché le
relazioni proposte per la previsione della massima distanza raggiungibile da
questi fenomeni in fase di deposizione.
Sempre nel secondo capitolo è contenuto un paragrafo che prende in
considerazione la teoria, recentemente presentata, della frammentazione
dinamica come possibile causa di alcuni fenomeni geologici caratterizzati da
coefficienti di attrito particolarmente bassi, fra cui l'ipermobilità delle valanghe
di roccia.
In chiusura di questo capitolo vengono presentati, come esempi della
possibile influenza che la frammentazione dinamica può avere nella fase di
trasporto delle grandi frane rapide, due casi reali di valanghe di roccia ed un
caso di scivolamento di un grande blocco di roccia, tutti e tre questi eventi
hanno avuto luogo in Nuova Zelanda.
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Il terzo capitolo tratta della parte di lavoro svolto in laboratorio: con l'obiettivo
di trovare delle evidenze sperimentali dell'effettiva influenza che la
frammentazione di ganuli di roccia può avere nei citati fenomeni a basso
attrito, è stato progettato e costruito un reometro ad alta pressione in grado di
provocare la rottura di granuli di roccia posti in moto rotazionale (taglio).
Vengono descritte le caratteristiche di questo apparato sperimentale di nuova
concezione, le difficoltà costruttive, le sue possibilità e le relative limitazioni.
Vengoni poi presentati i risultati conseguiti con gli esperimenti fatti con diversi
tipi di rocce e con varie condizioni iniziali di pressione di confinamento e
velocità di deformazione; tali risultati sono descritti e commentati soprattutto
con riferimento al moto delle valanghe di roccia.
Il capitolo 4 è dedicato allo sviluppo di un modello numerico del reometro ad
alta pressione, tale modello è costruito tramite il metodo degli elementi distinti
(DEM) ed è stato concepito con lo scopo di avere a disposizione uno
strumento versat
Tipologia CRIS:
05.12 Altro
Keywords:
Rock avalanches; Low friction geological processes; Granular flow numerical modelling; High pressure rheology
Elenco autori:
Deganutti, ANDREA MARIA
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