L'uso di tecnologie alimentari per la produzione di alimenti funzionali utili nella prevenzione e terapia del diabete tipo 2
Articolo
Data di Pubblicazione:
2012
Abstract:
Negli ultimi anni un notevole impulso allo sviluppo degli alimenti
funzionali è stato dato dai risultati delle ricerche scientifiche
che legano il consumo di alcuni alimenti o pattern alimentari ad
un ridotto rischio di sviluppare le malattie cronico-degenerative.
Tutto ciò ha contribuito a cambiare il significato di alimento che
non è più, quindi, inteso solo come fonte di energia e veicolo di
nutrienti essenziali per l'organismo, ma anche come strumento in
grado di influenzare beneficamente alcune funzioni biologiche e/o
il rischio di sviluppo di malattie.
Il mercato offre diversi tipi di alimenti funzionali: convenzionali
e modificati. I primi sono quelli che contengono naturalmente
componenti con effetti benefici per la salute. Un esempio
interessante è rappresentato dai cereali integrali le cui componenti
(fibre, oligosaccaridi, minerali, vitamine e molecole antiossidanti)
migliorano diverse funzioni biologiche riducendo il rischio di
sviluppo del diabete tipo 2 (DM2). Gli alimenti modificati sono,
invece, quelli resi funzionali attraverso processi tecnologici che arricchiscono
o addizionano l'alimento di uno o più componenti con
effetti benefici, rimuovono dall'alimento uno o più componenti
con effetti negativi, sostituiscono un componente con un altro con
effetti benefici o migliorano la biodisponibilità di alcune molecole.
In particolare, nella prevenzione e terapia del DM2 tra gli alimenti
funzionali di interesse possiamo annoverare quelli diretti al
miglioramento dell'ambiente intestinale (prebiotici, probiotici e/o
simbiotici); infatti, le più recenti evidenze scientifiche suggeriscono
che l'alterazione della flora batterica intestinale è coinvolta sia
nello sviluppo dell'obesità che della sindrome metabolica, importanti
fattori di rischio per tale patologia. Un'altra categoria di alimenti
funzionali, utili nel trattamento del DM2, è rappresentata
dagli alimenti a basso indice glicemico il cui consumo migliora il
controllo glicemico e la sensibilità insulinica nei pazienti diabetici
ed aiuta a prevenire lo sviluppo della malattia nella popolazione
generale. Infine, particolarmente interessanti risultano gli alimenti
funzionali con proprietà ipocolesterolemizzante, che contribuiscono
a ridurre notevolmente il rischio cardiovascolare che nel
paziente diabetico è maggiore rispetto alla popolazione generale.
A fronte di un buon numero di alimenti funzionali presenti
sul mercato, ad oggi solo pochi di essi hanno ottenuto il conferimento
di un "Health Claim" per l'assenza di evidenze scientifiche
sufficienti basate su studi d'intervento sull'uomo. D'altra parte,
gli alimenti funzionali rappresentano anche una sfida per l'industria
alimentare che è chiamata ad implementare e/o sviluppare
tecnologie innovative utili per la creazione di nuovi alimenti che,
oltre ad avere proprietà salutistiche esaltate, abbiano anche proprietà
organolettiche migliori così da poter essere consumati nella
dieta abituale.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Diabete; Alimento Funzionale; Indice glicemico; Cereali integrali; Tecnologie alimentari
Elenco autori:
Giacco, Rosalba; DE GIULIO, Beatrice
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