Analisi del contributo della centrale termoelettrica a carbone Brindisi Sud alle concentrazioni di particolato atmosferico
Contributo in Atti di convegno
Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
Si presenta uno studio di Source Apportionment (SA) volto a stimare il contributo delle sorgenti di
aerosol al PM10 nell'area circostante la centrale termoelettrica a carbone "Federico II". Lo studio è
focalizzato ad evidenziare il contributo della centrale al PM10 utilizzando un approccio "receptor- oriented" che integra i risultati ottenuti con i modelli a recettore PMF e CMB con quelli ottenuti con
il modello a dispersione Calpuff [1]. Lo studio è stato svolto in tre siti nella Provincia di Brindisi:
Lendinuso (LN), Cisternino (CI) e Torchiarolo (TR), ed un sito nella provincia di Lecce (LE, presso
l'Osservatorio Climatico-Ambientale di ISAC-CNR). Tra il 2015 e il 2016 sono stati raccolti 418
campioni giornalieri (low-volume 2.3 m3
/h) di PM10: 112 a LN, 111 a CI, 105 a TR e 90 a LE. Sono
stati utilizzati simultaneamente quattro campionatori dual-channel (Hydra Fai Instruments a LN, CI e
TR e SWAM a LE), ed un campionatore Explorer Plus (Zambelli a LE). Sono stati utilizzati substrati
diversi per fini analitici: quarzo e teflon (o policarbonato). I filtri in quarzo sono stati usati per valutare
il PM10 e le concentrazioni di OC ed EC (metodo termo-ottico in trasmittanza con protocollo NIOSH).
Sui filtri in teflon o policarbonato sono state condotte le determinazioni di ioni (mediante HPIC) e
metalli (mediante ED-XRF). Lo studio ha identificato 9 sorgenti che contribuiscono al PM10:
terrigeno, centrale a carbone, crostale risospeso, traffico veicolare, solfato e nitrato secondario, spray
marino, combustione di biomasse ed emissioni industriali-portuali.
Fig. 1) Contributi assoluti medi della centrale al PM10 primario ed al solfato secondario.
Il contributo primario della centrale è stato separato dal terrigeno utilizzando tre approcci: il rapporto
diagnostico Si/Al per il PMF, il profilo chimico al camino per il CMB, e l'individuazione dei periodi
non influenzati dalla centrale mediante il Calpuff [1, 2]. Il contributo della centrale al (NH4)2SO4
secondario è stato stimato con due approcci: individuazione della "edge" nella correlazione tra
contributo primario e (NH4)2SO4, ed integrazione del modello Calpuff con i modelli a recettore [1]. I
risultati sono riportati in Figura 1 e mostrano un buon accordo tra i diversi approcci. Considerando le
concentrazioni di PM10, il contributo primario medio della centrale risulta 3% (± 1%) del PM10 nei siti
di Brindisi e 2% (± 1%) a LE. Il contributo al (NH4)2SO4 è circa il 50% del contributo primario.
Tipologia CRIS:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
Centrale termoelettrica; PM10; PMF; CMB; Calpuff
Elenco autori:
Merico, Eva; Dinoi, Adelaide; Grasso, FABIO MASSIMO; Contini, Daniele; Cesari, Daniela
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