Data di Pubblicazione:
2003
Abstract:
Nel medioevo, sulla base della Fisica aristotelica, si sviluppò la teoria del Horror Vacui. La teoria della ripugnanza al vuoto, che avrebbe indotto la natura ad impedire in ogni modo che il vuoto si potesse produrre, era utilizzata per spiegare numerosi fenomeni, come il funzionamento delle pompe e dei sifoni (l'ascesa dell'acqua mediante tali dispositivi veniva infatti interpretata come un'azione compiuta dalla natura per impedire che, a seguito dell'aspirazione, si verificasse il vuoto) o la rottura di bottiglie sigillate piene d'acqua e congelate (si riteneva erroneamente che l'acqua, congelando, diminuisse di volume e, di conseguenza, si supponeva che la natura, provoca la rottura della bottiglia per evitare che a seguito di tale contrazione di volume si creasse il vuoto).
In questo contesto è facile capire come l'acqua sotterranea da sempre abbia affascinato l'uomo, stimolandone il pensiero e la fantasia: le profondità sconosciute degli abissi, il mistero dei fiumi carsici, la forza delle cascate sotterranee, le acque mute e inquietanti dei laghi alpini, gli organismi spesso curiosi che vivono nell'oscurità delle acque sotterranee.
È a questa fonte "misteriosa" e generalmente difficilmente quantificabile con esattezza, che l'umanità, sempre in ricerca di nuove risorse idriche, si sta volgendo per soddisfare i crescenti fabbisogni potabili e irrigui, spesso con estrazioni eccessive e senza regole, non tenendo conto della velocità di ricarica degli acquiferi; occorrono secoli se non millenni per ricaricare le falde.
Tipologia CRIS:
02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Elenco autori:
Zara, Pierpaolo; Arca, Angelo; Battista, Piero
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Titolo del libro:
L'acqua sulla Terra