Data di Pubblicazione:
2009
Abstract:
Fino a tutto il 19. secolo Teodicea (1710) e Monadologia (1714) furono sempre considerati come testi privilegiati di riferimento per la conoscenza della metafisica leibniziana, mentre la critica del Novecento ha piuttosto negletto la prima, quasi dimenticando che si trattò dell'unico volume a carattere filosofico pubblicato dall'autore nel corso della sua vita. In effetti, sebbene il pensiero monadologico non costituisca certo il centro focale della Teodicea leibniziana, tuttavia una lettura attenta delle sue pagine rivela, disseminata in una larga pluralità di luoghi, la presenza dei temi più significativi e caratteristici che si ritroveranno poi riuniti nei brevi e densi paragrafi della Monadologia. E' interessante però notare come nella Teodicea serpeggi una tensione concettuale, che sarà del tutto assente dallo scritto successivo, riguardo alla natura dei corpi organici: se si debba considerarli come dotati di natura sostanziale ovvero ritenerli solo fenomeni risultanti dalla sottostruttura metafisica della realtà, costitutita di sole monadi e relazioni intermonadiche (che è tesi propria della Monadologia). Si avanza l'ipotesi che nella Teodicea Leibniz a tal proposito operi seguendo una ben precisa strategia comunicativa e persuasiva.
Tipologia CRIS:
02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Elenco autori:
Lamarra, Antonio
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Titolo del libro:
L'idée de théodicée de Leibniz à Kant: héritage, transformations, critiques
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