Publication Date:
2019
abstract:
Oramai è acclarato che l'antropizzazione è la causa principale del riscaldamento globale, causa degli effetti disastrosi che si profilano per la vita del pianeta che minacciano forme di vita e assetti territoriali. Per rientrare da questo stato d'emergenza ambientale i governi devono poter mirare ad una politica comune per raggiungere obiettivi di riduzione delle emissioni capaci di garantire un percorso di rientro da questi pericoli. Tra i fattori che influiscono negativamente l'ambiente si colloca il settore delle costruzioni che influisce in maniera determinante nel generare gas serra che provocano il riscaldamento globale; è importante che per questo settore la ricerca scientifica si interessi di mettere a punto strategie di mitigazione ambientale da realizzare utilizzando le Nature based solutions. Queste strategie si riferiscono all'uso sostenibile della natura per mitigare non solo gli impatti ambientali causati dal cambiamento climatico ma anche gli impatti causati dal rischio idrico, l'inquinamento dell'acqua e la gestione del rischio e delle calamità ambientali. Tra i maggiori impatti negativi in atto sulle città ci sono la diminuzione di disponibilità di acqua, la sottrazione di acqua per le aree verdi e gli impatti diretti al patrimonio edilizio; in città interessate da importanti patrimoni culturali il miglioramento dell'efficienza energetica in edilizia va previsto non solo per le nuove costruzioni ma anche per il patrimonio edilizio esistente. Per migliorare la performance di complessi monumentali nel 1979 si tenne a Napoli presso il Forte Sant'Elmo la rassegna "La Settimana nel Castello" occasione per un dibattito aperto per l'uso sostenibile dei beni ambientali e culturali del cinquecentesco Forte e della collina di S. Martino. Il Forte di Sant'Elmo in parte ricavato dalla viva roccia costituita da tufo giallo napoletano è posizionato a 250 metri sul livello del mare e può considerarsi la corona della città, riflettendo quel concetto di Stadtkrone sostenuto fortemente da Bruno Taut architetto dell'espressionismo tedesco. La teoria della Stadtkrone consiste nella disposizione di un elemento forte, un edificio di particolare evidenza e pregio al centro della città, che sia caratterizzante della città stessa con la sua posizione e con la sua imponenza proprio come quella di Forte Sant'Elmo. In occasione della Rassegna "La Settimana nel Castello" tra le iniziative promosse fu proposta la costituzione di un Centro Regionale per lo Sviluppo delle Tecnologie Ambientali motivata da diverse considerazioni tra le quali affrontare le problematiche ambientali, nonostante non fossero ad un livello estremo come oggi si presentano. Tra le proposte progettuali, che potrebbe ritenersi una soluzione basata sulla natura per il riuso del Castel S. Elmo è da segnalare quella del prof. Riccardo Dalisi con il suo verde verticale che per quanto sia stato una provocazione alla rigidità di utilizzo previsto per i complessi monumentali, ha introdotto l'utilizzo del giardino nella dimensione verticale, anticipando l'idea realizzata poi nel 2014 a Milano con la costruzione del bosco verticale, il complesso dei due palazzi a torre progettato dal Boeri Studio, dove sono distribuiti per tutta l'altezza dei fabbricati più di duemila essenze arboree. Come per Milano, anche se in maniera provocatoria, in effetti nel 1979 fu proposta l'idea di un progetto di riforestazione metropolitana da applicare ad un monumento in grado, oggi capiamo, di contribuire alla mitigazione del microclima. La creazione di aree verdi in ambito urbano è tra le azioni da intraprendere per sostenere lo sviluppo sostenibile in ambito urbano e per mitigare gli effetti delle emergenze causate dai cambiamenti climatici. E' importante quindi promuovere stud
Iris type:
04.03 Poster in Atti di convegno
Keywords:
paesaggio; forestazione urbana; Napoli; castel sant'elmo
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