Spunti di discussione su alcune tecniche di produzione monetale nel tardo impero romano
Contributo in Atti di convegno
Data di Pubblicazione:
2002
Abstract:
Il ritorvamento nel marzo 1981 del cosiddetto tesoro di Misurata in Libia, ha riaperto il problema, mai completamente risolto della tecnica di produzione di monete con arricchimento superficiale in metalli pregiati. Si tratta di circa 108.000 monete in bronzo rivestito di una sottile patina di argento, coniate tra il 294 e il 333 d.C. e rappresenta, per le sue dimensioni, il maggior ritrovamento di monete del mondo antico. Uno degli aspetti più peculiari e interessanti consiste nel fatto che una notevole quantità di monete, appartenenti alle diverse serie presenti, sono a fior di conio e presentano ancora la patinatura originale, a differenza di altri esemplari conosciuti, che si trovano spesso in cattive condizioni di conservazione.
Questo lavoro descrive e discute le indagini preliminari, svolte con la microscopia elettronica a scansione, su un frammento e su una moneta integra tipologicamente molto simili ai pezzi del tesoro di Misurata. L'analisi del frammento mostra che la lega di partenza è un bronzo con piccole quantità di argento; la sua microstruttura avvalora l'ipotesi che l'arricchimento superficiale in questo metallo fosse ottenuta con l'ossidazione e l'attacco chimico della fase ricca in rame. I risultati di questo lavoro preliminare sono confrontati con quelli di altri autori e sono discusse le rispettive ipotesi sulle tecnologie di fabbricazione.
Tipologia CRIS:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Elenco autori:
Ferretti, Marco
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
Atti del II Congresso Nazionale di Archeometria