Indagine ambientale per la predisposizione della rete di monitoraggio della qualità dell'aria nella zona circostante la raffineria di Gela
Articolo
Data di Pubblicazione:
2009
Abstract:
Nel progettare una rete di monitoraggio dell'aria, la scelta dei
siti in cui posizionare le centraline per il rilevamento degli inquinanti
è sicuramente l'elemento più dibattuto poiché, oltre
agli aspetti tecnici, come gli effetti degli inquinanti sull'ecosistema
e sulla salute umana, vanno tenuti in considerazione anche
gli aspetti socio-economici di tali scelte.
Nell'ambito dell'applicazione della direttiva 96/61/CE, IPPC, il
monitoraggio interno ed esterno alle aziende viene a essere uno
degli impegni maggiori che le stesse dovranno affrontare una volta
ottenuta l'autorizzazione integrata ambientale (AIA). Già in
molte delle attuali autorizzazioni viene prescritta la realizzazione
di stazioni per il monitoraggio in continuo degli inquinanti considerati
i traccianti delle emissioni in atmosfera dell'impianto.
A tale scopo il posizionamento e l'equipaggiamento delle stazioni
di rilevamento degli inquinanti atmosferici deve essere
quanto più rappresentativo e significativo, oltre che specifico
dell'impianto in oggetto.
Per tale motivo è indispensabile tenere conto dei criteri stabiliti
dalle direttive europee e nazionali che indicano, per esempio,
il numero, il tipo di stazioni e le distanze minime dalle
possibili fonti di inquinamento che devono essere osservate
per il posizionamento. L'innovazione contenuta in questi documenti
è aver stabilito la necessità di una approfondita conoscenza
del territorio mediante dati di campo e produzione
di mappe tematiche, dando particolare rilievo all'analisi dei siti
industriali posti in prossimità delle aree urbane.
Per soddisfare appieno i criteri stabiliti dalle normative europee,
l'utilizzo di un geographic information system (GIS) risulta essere
lo strumento più idoneo poiché permette di rappresentare
con estrema accuratezza il territorio, integrando e mettendo in
relazione dati di natura chimico-fisica, demografica e ambientale.
Le carte di copertura e uso del suolo sono la base per ogni
analisi territoriale e possono essere ottenute da immagini satellitari
o fotografie aeree digitali mediante tecniche di classificazione.
Queste carte sono il punto di partenza per ogni analisi
territoriale e sono essenziali per ogni successiva integrazione con
i dati atmosferici. Infatti, integrando le carte di uso del suolo
con le mappe di concentrazione degli inquinanti è possibile individuare
le aree urbanizzate e vegetate sottoposte per lunghi periodi
di tempo ad alti livelli di inquinamento e quindi circoscrivere
i siti dove posizionare le centraline per la rete di monitoraggio
ambientale in accordo con la normativa vigente.
Alla luce di quanto sopra esposto, la Raffineria di Gela ha commissionato
al CNR lo studio per l'adeguamento della propria
rete di monitoraggio, finalizzato all'identificazione del numero
di postazioni, della loro localizzazione e del loro equipaggiamento
strumentale, in conformità con la normativa italiana
vigente in materia e con le direttive comunitarie che, all'epoca
del conferimento, erano in corso di recepimento.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Elenco autori:
Salvatori, Rosamaria; Rotatori, Mauro
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