Spiegare l'eterogeneità territoriale del rischio occupazionale attraverso il capitale sociale
Chapter
Publication Date:
2023
abstract:
I precedenti capitoli hanno indagato il tema dell'eterogeneità territoriale del rischio occupazionale, adottando molteplici approcci analitici e definendo indicatori che descrivono diverse dimensioni del rischio. In particolare, nel capitolo " Il contesto degli infortuni in Italia.
Esiste un bias territoriale?" sono stati definiti e analizzati a livello territoriale (sia regionale, sia provinciale) il tasso di frequenza infortunistica, il tasso di frequenza di infor-tuni gravi e la quota di infortuni gravi sul totale degli infortuni. Di ciascun indicatore vengono discussi vantaggi e svantaggi, nonché le possibili fonti di di-storsione. Inoltre, è stato definito un nuovo indicatore, il bias territoriale, con-cepito appositamente per analizzare le differenze nel rischio infortunistico fra i territori. Rispetto ai precedenti indicatori rappresenta un'evoluzione, perché controlla per costruzione una delle determinanti principali dell'eterogeneità territoriale del rischio occupazionale: la composizione settoriale dell'economia locale. In futuri studi miglioreremo l'indicatore di bias territoriale, controllan-do anche per la seconda determinante nota del rischio infortunistico, la d-mensione di impresa.
Al momento, però, è interessante notare che l'analisi di questa pluralità di indicatori restituisce aspetti diversificati della rischiosità, ma sempre in contesti di forte eterogeneità territoriale. Nonostante si possano rilevare alcune rego-larità interessanti (ad es. l'associazione fra bassa frequenza infortunistica ed elevata gravità in alcune regioni del Sud Italia), le analisi convergono nell'evidenziare che, per comprendere a fondo le origini dell'eterogeneità ter-ritoriale del rischio occupazionale, sia necessario approfondire il ruolo degli aspetti socio-culturali, al di là del tema della composizione del tessuto econo-mico. Infatti i fattori socio-culturali, per lo più inosservabili, sono con molta probabilità correlati alla propensione (individuale, ma anche collettiva e dun-que del territorio) ad adottare comportamenti più o meno rispettosi delle nor-me e dei regolamenti per la prevenzione infortunistica, ma anche a denunciare un infortunio sul lavoro e le sue effettive conseguenze. Entrambi questi aspetti influiscono almeno parzialmente sul numero di infortuni e sulla gravità regi-strati, ovvero le variabili su cui si basano i nostri indicatori. Inoltre, nel capito-lo II.1 viene evidenziato come la variabile dimensione d'impresa, pur spie-gando molta parte della variabilità del rischio infortunistico, non sia in realtà essa stessa la causa del livello di rischio, quanto una proxy di altre variabili non osservabili. Pertanto, l'ipotesi che esploreremo in questo capitolo è che l'eterogeneità territoriale degli indicatori di rischio infortunistico sia in parte spiegabile utilizzando variabili che rappresentano le attitudini socio-culturali dei territori. Queste variabili sono da intendersi come indicatori parziali (ma manifesti) segnaletici di qualche aspetto del fenomeno multidimensionale (e non direttamente osservabile) riferito alle attitudini socio-culturali del territorio.
Questa linea di ragionamento richiama un concetto molto diffuso nella let-teratura delle scienze sociali ed economiche: il cosiddetto capitale sociale, te-ma molto complesso e dibattuto, riferito alle caratteristiche culturali, sociali, politiche degli individui e della comunità sul territorio.
Gli approfondimenti proposti in questo capitolo hanno esplorato le correlazioni fra fattori socio-culturali dei territori e andamenti infortunistici sui luoghi di lavoro, nell'ipotesi che tali fattori concorrano a determinare la propensione (individuale, ma anche collettiva e dunque del territorio) ad adottare compor-tamenti più o meno ri
Iris type:
02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; capitale sociale; eterogeneità territoriale; infortuni; territorial bias; inail
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