Publication Date:
2017
abstract:
Il mestiere di insegnante elementare è stato, almeno per l'Italia del Novecento, un lavoro intimamente legato alla mobilità territoriale, tanto da poterlo definire un "mestiere mobile", ovvero un mestiere per cui gli spostamenti rappresentavano un elemento costitutivo, strutturale della professione. Per fare il maestro o la maestra era necessario spostarsi: sia la nomina in ruolo che la fase precedente di avventiziato (o precariato, per usare un termine attuale) prevedeva la disponibilità allo spostamento. Entrare in ruolo significava poi acquisire una titolarità concreta - e di fondamentale importanza - per sperare di trasferirsi altrove nell'arco di pochi anni. Il nesso tra mobilità territoriale e la professione di insegnante elementare si basava quindi anche sul riconoscimento di un diritto che ruotava intorno all'istituto del trasferimento, entrato in vigore con la Legge Daneo-Credaro del 1911 e sulla cui vigenza l'azione e la vigilanza della classe magistrale si fecero ben sentire anche durante il Ventennio.
Iris type:
02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Scuola; Migrazioni; Ins
List of contributors:
Gallo, Stefano
Book title:
In cattedra con la valigia. Gli insegnanti tra stabilizzazione e mobilità. Rapporto 2017 sulle migrazioni interne in Italia