"Fumo ed ombra vana, furor, superbia e mar di venti pieno". L'immagine della donna nel trattato Angoscia Doglia e Pena di Michelangelo Biondo
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2022
Abstract:
Questo saggio è incentrato sul trattato Angoscia, Doglia e Pena, le tre furie del mondo del medico e filosofo Michelangelo Biondo. Il testo esce nella sua forma definitiva a Venezia nel 1546, per i tipi di Comin di Trino, e ripropone molti topoi della tradizione misogina antica e medievale. Mostra tuttavia una certa originalità per l'impronta decisamente autobiografica che l'autore imprime alla sua scrittura: una confessione personale che si trasforma in ammaestramento universale, di cui Biondo si immagina investito dalle figure esemplari di Socrate e del filosofo averroista Agostino Nifo, che fu suo maestro di filosofia a Napoli negli anni Venti del Cinquecento. Il testo alterna momenti di critica violenta verso la sua donna e, per estensione, verso l'intero genere femminile, a passaggi di profonda tenerezza e malinconico rimpianto per i giorni dell'innamoramento e i primi anni di felicità coniugale.
Tipologia CRIS:
02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Michelangelo Biondo; misoginy; sixteenth-century treatises on women
Elenco autori:
Giovannozzi, Delfina
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Titolo del libro:
Violencias textuales. La representación de las violencias contra las mujeres