I limiti della motivazione delle leggi regionali. L'esperienza toscana a sei anni dall'introduzione dell'obbligo di motivare gli atti normativi.
Articolo
Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
Partendo dalle principali concezioni dottrinali favorevoli o contrarie all'introduzione dell'obbligo di motivare formalmente le leggi, lo studio analizza il caso della Regione Toscana che, in Statuto, prima, e nella legge 55 del 2008, poi, ha previsto l'obbligo di motivare tutti gli atti normativi regionali (leggi e regolamenti). Lo studio si concentra, in particolar modo sulla motivazione delle leggi e non anche su quella dei regolamenti perché quest'ultima non rappresenta un'innovazione nel panorama delle fonti del diritto italiano e, comunque, per problematiche e aspetti diversi a cui risponde, richiederebbe un'analisi separata. L'analisi di sei anni di legislazione motivata mette in luce alcuni limiti che l'obbligo di motivare ha comportato. Si prospetta, così, un ripensamento dell'istituto - anche per superare problemi di qualità e di leggibilità delle motivazioni stesse - e, in particolar modo, se ne ipotizza una previsione limitata a rendere obbligatori pochi e significativi elementi e solo per alcune categorie di leggi.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
legge regionale; statuto; motivazione; preambolo
Elenco autori:
Arabia, AIDA GIULIA
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