Publication Date:
2009
abstract:
San Giuliano di Puglia è stata la località maggiormente danneggiata dal terremoto Molisano del 2002. Le differenze di
danneggiamento erano riscontrabili sia con i centri vicini che all'interno dello stesso abitato. Precedenti modelli mono e
bi-dimesionali della risposta sismica locale non erano riusciti a cogliere interamente la complessità del danneggiamento
osservato e delle registrazioni strumentali degli aftershocks. Nell'ambito di un progetto finanziato dall'Istituto Nazionale di
Geofisica e dal Dipartimento di Protezione Civile si sono intraprese una serie di misure geofisiche e di rilievi geologico
strutturali volti alla definizione di un modello tridimensionale digitale del sottosuolo che consentisse modellazioni numeriche
bi e tri-dimensionali del moto del suolo.
L'obiettivo è stato raggiunto nonostante il fatto che il contatto tra coperture (Unità di Toppo Capuana) e bedrock (Flisch di
Faeto) al di sotto del centro di San Giuliano sia risultato profondo oltre 600 m e raggiungibile direttamente da solo una
delle tre tecniche geofisiche impiegate. La struttura è risultata caratterizzata da forti contrasti litologici con forme non standard
ed andamenti a tratti sub-verticali.
Iris type:
01.01 Articolo in rivista
List of contributors:
Piscitelli, Sabatino; Gueguen, Erwan; Rizzo, Enzo; Romano, Gerardo
Published in: