Un metodo basato su misure distribuite in bassa tensione per il calcolo del load flow nelle smart grids
Contributo in Atti di convegno
Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
Con la diffusione della generazione distribuita nei sistemi elettrici di distribuzione e la conseguente
loro transizione verso reti attive, è diventato essenziale disporre di opportuni sistemi per il
monitoraggio, il controllo e la gestione delle retistesse. In questo ambito, l'unità GMEE di Palermo,
in collaborazione con l'ISSIA-CNR e la STMicroelectronics, da alcuni anni si occupa dello sviluppo
di sistemi di misura e comunicazione per lo sviluppo delle "smart distribution grids". In particolare,
per quanto riguarda il monitoraggio della rete, lo studio è stato focalizzato sull'analisi dei flussi di
potenza, che, noti il modello della rete e le potenze generate o assorbite nei vari nodi, può essere
effettuata tramite algoritmi di load flow. Per quanto riguarda le misure, si può ricorrere a strumenti
moderni, quali phasor measurement units (PMU), smart meters (SM) o power quality analyzers
(PQA), che però non sono diffusi in modo capillare sulle reti di media tensione (MT), e la cui
installazione comporta costi piuttosto elevati. Per ridurre il numero di punti di misura sono stati
sviluppati algoritmi di "state estimation", basati sull'integrazione delle misure effettivamente
disponibili con pseudo-misure ottenibili attraverso dati storici relativi alle potenze assorbite dai
carichi o da previsioni sulle condizioni operative.In ogni caso, per ottenere l'accuratezza desiderata è
necessario prevedere un numero adeguato di punti di misura, opportunamente posizionati in rete
(meter placement). Molto più diffusi sono invece i punti di misura in bassa tensione (BT); in
particolare, nelle cabine secondarie, a valle dei trasformatori MT/BT, sono spesso presenti strumenti
per la misura dell'energia assorbita dai carichi (PQA o SM); oltretutto, in caso di nuove istallazioni, i
costi in BT sono inferiori rispetto a quelli in MT. Per tale ragione gli autori hanno sviluppato un
approccio innovativo per il calcolo del load flow, per le reti radiali, basato sulle misure delle potenze
in BT e su una sola misura di tensione sulle sbarre MT [1]. Ulteriori studi, alcuni dei quali tuttora in
corso, hanno riguardato l'accuratezza del metodo (in relazione alle incertezze di misura e sul modello
della rete), la sua applicabilità con ridotto numero di punti di misura (attraverso opportune strategie di
meter placement) [2], la sincronizzazione delle misure e la validazione in campo. Queste ultime
attività sono state condotte grazie alla smart gridpilota realizzata sull'Isola di Ustica [3].
Tipologia CRIS:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
smart grid
Elenco autori:
Tine', Giovanni; DI CARA, Dario
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