Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
Per la costruzione delle chiese romaniche fu utilizzata un'ampia varietà di rocce che riflettono nella gran parte dei casi le litologie affioranti nel territorio di edificazione. Circa l'80% dei geomateriali dei monumenti romanici selezionati e studiati è costituito da litologie di origine magmatica, principalmente rocce "basaltiche", piroclastiti e ignimbriti, ed in misura minore rocce "granitoidi". Il restante 20% è
costituito da litologie sedimentarie, quali varie litofacies calcaree e silico-clastiche. I materiali da costruzione sono stati caratterizzati per mezzo di metodologie analitiche che ne hanno consentito la caratterizzazione mineralogico-petrografica, geochimica, petrofisica. Tali indagini hanno permesso di definire sia i processi di degrado in atto sui monumenti sia la provenienza geografica degli stessi materiali.
Tipologia CRIS:
02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Analisi fisico-chimiche; Materiali da costruzione; Chiese romaniche del periodo dei Giudicati; Sardegna; Italia
Elenco autori:
Palomba, Marcella
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Titolo del libro:
Architettura Romanica e Territorio