Publication Date:
2020
abstract:
L'antropizzazione del territorio che ha caratterizzato gli ultimi decenni ha causato un incremento delle superfici impermeabili, con conseguenti ripercussioni sul ciclo idrologico. In particolare, l'impermeabilizzazione del suolo riduce le perdite idrologiche aumentando i deflussi superficiali, a parità di evento atmosferico. Inoltre, i cambiamenti climatici attualmente in atto influiscono in modo significativo sulla circolazione atmosferica e, quindi, sugli eventi atmosferici che generano precipitazioni intense e mareggiate. Nella letteratura scientifica, alluvioni e mareggiate sono quasi sempre studiate e analizzate separatamente. Invece, le maggiori criticità si osservano nel caso di eventi concomitanti ma la maggior parte delle ricerche svolte finora si concentra principalmente sugli effetti prodotti sul territorio piuttosto che sull'analisi delle cause che favoriscono la concomitanza degli eventi. Territori vulnerabili come quelli italiani e calabresi possono risentire maggiormente degli effetti di tali eventi, la cui frequenza e variabilità spaziale e temporale incrementa i possibili rischi. La memoria analizza le condizioni che favoriscono la contemporaneità tra alluvioni e mareggiate, soffermandosi principalmente sugli aspetti geo-morfologici e climatici del territorio calabrese, ed in particolare della città metropolitana di Reggio Calabria, che, per le sue caratteristiche geomorfologiche e climatiche, può favorire la contemporaneità tra mareggiate ed alluvioni. L'area oggetto di studio si trova nella parte meridionale della Calabria. Tale regione ha una forma stretta e lunga con prevalenza di montagne e colline e con poche pianure (nell'area in esame è presente quella di Gioia Tauro). La Calabria ha una notevole estensione costiera, con circa 750 km di coste (220 dei quali appartenenti all'area di studio) che si affacciano su due mari, Ionio ad Est (soggetto a venti e perturbazioni provenienti prevalentemente da Scirocco e Levante) e Tirreno ad Ovest (soggetto a venti e perturbazioni provenienti prevalentemente da Maestrale). A causa di tale conformazione morfologica, una percentuale elevata di rilievi montuosi è situata a breve distanza dalla costa per cui numerosi corsi d'acqua sono caratterizzati da bacini idrografici di piccola estensione, con pendenze elevate e con bassi tempi di corrivazione. Tali corsi d'acqua sono denominati "fiumare" ed hanno regime idrologico torrentizio, con lunghi periodi secchi e con piene improvvise ed impetuose. La maggior parte dei suoli adiacenti le fiumare è caratterizzato da bassa permeabilità, con conseguente riduzione delle perdite idrologiche. Tutti questi fattori contribuiscono ad incrementare il rischio idraulico. Dal punto di vista costiero, sia il Mar Ionio che il Mar Tirreno sono caratterizzati da grande variabilità spaziale dei fetch geografici, con alcune direzioni (le stesse da cui arrivano le perturbazioni sopra citate) in cui i fetch sono dell'ordine di 500-1000 km. Pertanto, anche il rischio di inondazione costiera assume notevole importanza ed il verificarsi in contemporanea di alluvioni e mareggiate può avere notevoli ripercussioni sul territorio. La contemporaneità delle alluvioni e delle mareggiate è stata analizzata prendendo in esame i dati contenuti in due database. Il primo è quello dell'Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Cosenza (CNR-IRPI), che fornisce informazioni sugli eventi di dissesto idrogeologico avvenuti in Calabria negli ultimi secoli. In dettaglio, il database contiene data, localizzazione e descrizione dell'evento e dei relativi danni, raggruppati per comune. Il secondo database è quello del MeteOcean del Dipartimento DICCA dell'Università di Genova che fornisce dati ondosi e
Iris type:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
climate; contemporary events; fiumare; flood; geomorphology; hydrogeological instability phenomena; sea storms
List of contributors: