Data di Pubblicazione:
2010
Abstract:
[Introduzione] Il mais (Zea maY$) è un cereale che ha assunto, a livello mondiale, una diffusione e
un'importanza crescenti. Gran parte del mais coltivato in Italia (82%) è destinato
all'alimentazione degli animali ad interesse zootecnico; se a questa percentuale si aggiunge la
quota del 3,7% di mais utilizzato come sottoprodotto dell'industria dell'amido, si raggiunge un
valore dell' 86%. La granella e l'insilato di mais sono la fonte energetica per eccellenza
nell'alimentazione dei ruminanti per cui la presenza di At1atossine (AF) rappresenta un serio
problema.
L'impiego del mais come pianta intera, trinciato e insilato, e delle diverse parti botaniche
(pastone di pannocchia) è largamente diffuso in quanto costituisce un alimento di grande
interesse nutrizionale per le sue caratteristiche di elevata appetibilità, versatilità e buona
digeribilità dei principi nutritivi, oltre ad essere caratterizzato da un basso costo di acquisto e
produzione.
La granella di mais, in diverse forme tìsiche (intera, sfàrinata, fioccata, estrusa, ecc.)
rappresenta invece la fonte energetica per eccellenza nell'alimentazione sia dei monogastrici
(suini, avicoli, ecc.) che dei grandi e piccoli ruminanti. [SEGUE]
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Elenco autori:
Auriemma, Giuseppe; Baculo, Rodolfo; Grazioli, Giuseppe; Sarubbi, Fiorella
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