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  1. Pubblicazioni

Corpi biologici e corpi sociali: il caso della divisione del lavoro

Articolo
Data di Pubblicazione:
2006
Abstract:
L'analogia tra corpi biologici e corpi sociali costituisce quasi un archetipo della cultura occidentale; il saggio muove dall'ipotesi che essa abbia tratto nuovo impulso dal farsi strada, a partire dalla metà del '700, di nuovi modelli discontinui della rappresentazione del corpo vivente, inteso come composizione di elementi infinitesimali. A questi nuovi modelli sembra infatti collegarsi, a partire da Buffon, infatti l'idea che la "perfezione" del corpo biologico vada misurata secondo la scala di una differenziazione crescente tra le parti. Coerente con la concettualità biologica della differenziazione appare anche il primo modello scientifico della divisione del lavoro ad opera di Adam Smith; la crescita della ricchezza delle nazioni corrisponde ad una differenziazione sociale ed economica di elementi originariamente identici, che però, se da una parte accresce la molteplicità dell'insieme, sembra impoverire e atrofizzare quella dei suoi componenti ultimi. Un modello recepito fedelmente nella ripresa biologica della "divisione del lavoro fisiologico", proposta da Mine-Edwards nell'intento di rendere più flessibile la sistematica cuvieriana nel registrare la diversità del vivente; e per certi versi convergente anche con il potente modello embriologico proposto da Karl Ernst von Baer per spiegare la genesi della diversità delle specie all'interno di uno stesso tipo morfologico; modello che resterà, nella "divisione ecologica del lavoro" sancita dal principio darwiniano della "divergenza dei caratteri", alla base di un concezione ramificata dell'evoluzione. La ripresa biologistica del concetto di divisione del lavoro come indicatore dell'evoluzione delle società umane in Spencer si accompagnerà all'assunto, equivocamente fondato sulla termodinamica, che l' "omogeneo" sia più instabile dell' "eterogeneo"; assunto che sarà confutato da Durkheim con una significativa inversione dei termini, attraverso una lucida ripresa delle argomentazioni darwiniane. L'instabilità dell'eterogeneo, e la conseguente liberazione dell'individuo dalla rigidità dei ruoli sociali, rappresenta infatti l'unica risposta adattiva valida per il milieu social, la cui velocità di trasformazione è tale da rendere necessaria una forma di selezione non contrapposta a quella naturale, ma tuttavia emergente rispetto ad essa.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
divisione del lavoro; organismo; biologia; sociologia; XIX secolo
Elenco autori:
Sanna, Manuela; Caianiello, Silvia
Autori di Ateneo:
CAIANIELLO SILVIA
SANNA MANUELA
Link alla scheda completa:
https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/64940
Pubblicato in:
LABORATORIO DELL'ISPF RIVISTA ELETTRONICA DI TESTI, SAGGI E STRUMENTI
Journal
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