Data di Pubblicazione:
2007
Abstract:
Nel 'Cratilo' il nome di Crono viene interpretato come 'koros tou nou', con la precisazione che koros non ha il significato di "bambino", ma quello di "purezza". La più recente edizione oxoniense accoglie un'integrazione al testo, secondo cui Socrate respingerebbe anche l'accezione di 'koros' nel senso di "pienezza, sazietà". Questa congettura riprende sostanzialmente l'esegesi che Proclo sostiene in polemica con Plotino. Pur nelle rispettive posizioni, entrambi ritengono che Platone veda in Crono il livello ontologico dell'Intelletto. Senza ricorrere alla dottrina dei princìpi, l'etimologia proposta va intesa piuttosto alla luce delle speculazioni dei 'meteorologoi': con i suoi movimenti ordinati ed uniformi, il cielo si presenta come il luogo proprio della Mente pura, ma anche come la causa della purificazione della mente grazie alla sua contemplazione. Riecheggiano qui tesi del naturalismo ionico e del pitagorismo, accomunate dalla convinzione che il linguaggio sia strumento idoneo a penetrare la realtà. La posizione di Platone è al riguardo fortemente critica e nelle 'Leggi' l'associazione tra Crono e Intelletto è fondata su basi diverse.
Tipologia CRIS:
02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Platone; Crono; Filosofia antica
Elenco autori:
Simeoni, Luca
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Titolo del libro:
Per una storia del concetto di mente, II
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