Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
Nel 2010 sono state avviate le indagini sul terrazzo della collina di San Filippo dove insiste l'Aghiasma, con il duplice obiettivo di completare il percorso di pellegrinaggio fino al Martyrion e mettere in luce il complesso che occupava il settore orientale dello spiazzo. In quest'area erano visibili alcuni pilastri in blocchi di calcare ed il timpano di una tomba in travertino (C127), molto simile agli edifici funerari che caratterizzano la necropoli nord-orientale di età romana. Le indagini archeologiche hanno dimostrato che la struttura funeraria, riconosciuta in antico come la tomba all'Apostolo Filippo, era stata inglobata all'interno di una chiesa a tre navate, realizzata nella seconda metà del VI sec.
Nell'area davanti alla scalinata del Martyrion sono state messe in luce varie strutture che possono essere riferite a momenti diversi di occupazione: piccoli depositi o recinti (periodo selgiuchide/ottomano) ed un ingresso monumentale al santuario di età protobizantina, risistemato poi in età mediobizantina con la costruzione dell'ambiente quadrangolare.
Nell'area intorno alla tomba C127 le indagini hanno messo in evidenza come tutto l'edificio funerario fosse inglobato all'interno di strutture protobizantine che lasciavano libera solo la facciata. Dell'apprestamento sistemato intorno alla tomba facevano parte anche le scalinate, che permettevano di raggiungere la piattaforma sistemata sopra di essa, ed un pianerottolo pavimentato a mosaico . Nel corso del VI sec. fu costruita intorno alla tomba una chiesa a tre navate che occupava tutto il settore orientale del pianoro.
Con i lavori della campagna 2011 è stata liberata dai crolli tutta la navata centrale. Nell'area prospiciente la tomba C127 è stato individuato un complesso sistema idrico, con vasche e piscine collegate tra di loro ed una vasca circolare al centro della navata. Tutto il sistema appare disattivato e obliterato dal pavimento in opus sectile di età mediobizantina costituito da pannelli con sectilia policromi.
Nell'area presbiteriale è stato messo in luce l'altare: una grande lastra monolitica in marmo su cui poggiavano le quattro colonne angolari che reggevano la mensa eucaristica. Un tubo in terracotta collegava il piano dell'altare ad una camera ipogeica che si apriva sotto di esso.
Le indagini archeologiche documentano una situazione di abbandono della chiesa tra XI e XII sec., con la sistemazione di deposizioni all'interno della navata centrale.
All'età selgiuchide sono riferibili le strutture costruite davanti alla facciata della tomba C127 che documentano la defunzionalizzazione dell'edificio ecclesiale e un'occupazione con funzione abitativa della navata centrale e della stessa tomba.
Tipologia CRIS:
02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Hierapolis di Frigia; tomba San Filippo; chiesa bizantina; santuario di san Filippo
Elenco autori:
Caggia, MARIA PIERA
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Titolo del libro:
Le attività delle campagne di scavo e restauro 2007-2011