La 'Università degli Avvocati' e l'individuazione di un sottosistema giuridico latinoamericano
Articolo
Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
Con l'indipendenza dell'America Latina, si è posto il problema della formazione
delle élites governanti dei nuovi Stati sorti dal disfacimento dell'Impero ispanico e di quello
lusitano. Durante l'epoca coloniale, la formazione della classe dirigente si realizzava nelle università
della penisola iberica, ma per le cariche di secondo livello la Corona spagnola aveva già
fondato essa stessa o autorizzato la fondazione delle cd. 'università indiane' a pochi decenni dalla
scoperta dell'America (a differenza di quanto fece la Corona portoghese, la quale, durante tutto
il periodo coloniale non fondò alcuna università nei suoi possedimenti ultramarini). Alla fine
dell'epoca coloniale il governo era esercitato congiuntamente dall'aristocrazia metropolitana e dai
creoli: la prima, legittimata direttamente per incarico reale; i secondi, in base al loro potere economico
rappresentato dall'unità economica fondamentale della Colonia, cioè la hacienda/estancia/fazenda.
I primi decenni di vita indipendente dei nuovi Stati latinoamericani sono caratterizzati dalla
lotta fra questi due ordini, cioè tra quello rappresentato dall'aristocrazia rurale (gli hacendados/
estancieros/fazendeiros creoli), identificata poi con il partito dei 'conservatori' e che si avvalse dei
caudillos per mantenere il potere politico, e quello della borghesia commerciale urbana, politicamente
identificata con il partito 'liberale' e che per affermarsi sulla scena politica e legittimare il
proprio potere politico, si avvalse dell'aiuto degli avvocati. In questo contesto, l'università latinoamericana,
che in un primo momento dopo l'indipendenza dell'America Latina era stata trascurata
in quanto considerata un relitto dell'epoca coloniale, venne rivalutata con l'assegnazione
del compito di formare la classe dirigente latinoamericana, rappresentata dagli abogados/bacharéis
(formati principalmente sulla base del diritto romano e del Codice civile). Nacque così una nuova
tipologia universitaria, che Hanns-Albert Steger, nella sua indagine sul ruolo delle università
nello sviluppo sociale della America Latina, ha chiamato la Universität der 'Abogados'.
Tuttavia, la cd. 'Università degli Avvocati' si mise unilateralmente dalla parte della cultura
liberale, rinunciando - in principio - a contribuire allo sviluppo complessivo del Paese (comprensivo
anche della realtà rurale e di quella autoctona) e operando solo a beneficio della civiltà
urbana di matrice 'stranierizzante'. Tutto ciò porterà, dal punto di vista culturale-sociologico, a
una progressiva 'de-culturazione' dell'America Latina, il che spalancherà le porte ai movimenti
rivoluzionari dell'inizio del XX secolo, che porranno fine a questo sistema di dominazione tradizionale
(mettendo anche in discussione il sistema universitario e, con esso, la società stessa), tra
cui possono citarsi la Rivoluzione messicana del 1910 e, in modo particolare, il Movimento della
Riforma Universitaria messo in moto nel 1918 a Córdoba (Argentina).
Ma poco prima del suo tramonto la cd. 'Università degli Avvocati' contribuirà alla formazione
della 'identità latinoamericana' attraverso l'individuazione di un Sottosistema giuridico latinoamericano
come sviluppo interno proprio del Sistema giuridico romanistico, cercando così
di superare l''eurocentrismo' che caratterizzò nei primi tempi il lavoro di sistematizzazione e classificazione
dei gruppi di legislazioni.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Università latinoamericana; 'Università degli Avvocati'; partito dei 'conservatori' e dei 'liberali'; Movimento della Riforma Universitaria; Sottosistema giuridico latinoamericano
Elenco autori:
Esborraz, DAVID FABIO
Link alla scheda completa:
Pubblicato in: