Nuove prospettive per l'utilizzo del remote sensing nella gestione delle emergenze da rischi Natech e l'uso della terminologia specifica
Contributo in Atti di convegno
Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
Riassunto
Le tecniche di remote sensing hanno assunto un ruolo fondamentale nella gestione dei rischi, come
è dimostrato anche dal programma Copernicus, fase operativa del GMES (Global Monitoring for
Environment and Security), che offe tra i suoi servizi l'Emergency Management Service.I più
recenti sviluppi del settore aerospaziale, la miniaturizzazione dei sensori, le missioni ad altra
risoluzione, le costellazioni di micro-satelliti, così come l'utilizzo crescente di UAV (Unmanned
Aerial Vehicle), stanno consentendo di superare le precedenti limitazioni tecnologiche (risoluzione
spaziale, tempi di rivisitazione), che rendevano poco efficace l'uso di questi dati per la gestione
delle emergenze. Questo lavoro pone l'attenzione sulla possibilità di utilizzare i dati provenienti dal
remote sensing per quella categoria di rischi definiti "Natech" (Natural - Technological), che
comprende tutti quegli incidenti tecnologici, innescati da fenomeni naturali, che avvengono in
impianti o durante il trasporto di sostanze dannose. Viene inoltre evidenziata la necessità di uno
specifico linguaggio, che permetta a tutti gli user un corretto e tempestivo recupero dei dati e delle
informazioni necessarie. Si propongono alcuni strumenti terminologici, NHWikisaurus e EOSterm
thesaurus, che possono contribuire alla condivisione semantica.
Tipologia CRIS:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
Emergency; Industrial accident; Man-made hazards; Natech; Preparedness; Recovery; Risk management; Small satellite; UAV
Elenco autori:
Salvatori, Rosamaria
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