Data di Pubblicazione:
2013
Abstract:
Il fenomeno delle chiese in grotta si sviluppa in Puglia tra il X ed il XII secolo, coinvolgendo quasi tutto il territorio regionale. Questo immenso patrimonio culturale conserva al suo interno la maggior parte delle testimonianze pittoriche del medioevo pugliese.
Si tratta di organismi architettonici, scavati all'interno di banchi di calcarenite, la cui collocazione è in gran parte al di fuori dei centri urbani. Solo una parte di essi è stata recuperata e tutelata, lasciando al degrado ed al rischio di distruzione la restante parte.
A tutt'oggi, non è stata realizzata una campagna di rilevamento di tutto il patrimonio degli insediamenti in grotta. Pertanto in attesa di realizzare interventi di tutela attiva è auspicabile almeno la realizzazione di una conservazione virtuale, basata su una moderna documentazione grafica e fotografica. Gli insediamenti in grotta per loro natura, sono tra i più difficili da rilevare e rappresentare, per la forma irregolare e per le modeste dimensioni.
Questo contributo illustra l'utilizzo dello scanner laser e le modalità operative adottate per il rilievo di cinque chiese in grotta, situate nei territori di Monopoli, Fasano, Mottola, Gravina e Ortelle rispettivamente in provincia di Bari, Brindisi, Taranto e Lecce.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Rilievo; Laser scanner; chiese rupestri
Elenco autori:
Zonno, Marina
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