Eventi vulcanici e geohazard in ambiente marino: esempi dall'offshore napoletano (Tirreno centro-orientale)
Conference Paper
Publication Date:
2013
abstract:
Eruzioni esplosive e processi di sollevamento vulcano-tettonico generano forti interferenze nei sistemi
geomorfici sia in ambiente continentale sia in quello marino. Il rapido accumulo di materiali piroclastici in seguito a periodi di intensa attività vulcanica provoca un forte ispessimento delle coltri sedimentarie che comporta il ripristino del profilo di equilibrio attraverso fenomeni erosionali e di instabilità gravitativa. La rimobilizzazione di materiali vulcanoclastici è un fenomeno che di regola interessa estese aree prospicienti gli edifici vulcanici, sia in periodi immediatamente successivi a eventi eruttivi sia in periodi inter-eruttivi.
Lungo la costa i prodotti vulcanoclastici possono depositarsi in mare attraverso fenomeni di debris
avalanche, flussi di detrito o come continuazione di flussi e surge subaerei. Il rapido accumulo in mare di
depositi piroclastici da caduta associati a eruzioni esplosive può generare fenomeni di instabilità sottomarina o formare livelli di scollamento per successive deformazioni e franamenti. Inoltre una parte cospicua di materiali vulcanici può depositarsi in bacini idrografici causando crisi alluvionali anche molto tempo dopo l'evento eruttivo.
Iris type:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
Tirreno centro-orientale); geohazard; eruzioni; frane
List of contributors:
Esposito, Eliana; Violante, Crescenzo; Porfido, Sabina
Book title:
L'ambiente Marino Costiero del Mediterraneo oggi e nel recente passato geologico. Conoscere per comprendere
Published in: