La risonanza magnetica nucleare cardiaca nello studio della ipertensione arteriosa polmonare precapillare
Abstract
Publication Date:
2007
abstract:
C368
LA RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE CARDIACA NELLO STUDIO
DELLA IPERTENSIONE ARTERIOSA POLMONARE PRECAPILLARE
Carolina Bauleo (a), Bruno Formichi (a), Francesco Formisano (a),
Giovanni Aquaro (a), Elisa Rizza (a), Massimo Lombardi (a),
Danllo Neglla (a), Carlo Marini (a,b)
(a) istituto di Fisiologia Clinica, CNR, Pisa, (b) Dipartimento
Cardiotoracico e Vascolare, Università di Pisa
IntroduzIone, La diagnosi di lperlenslone Arteriosa Polmonare
Precaplllare (!APPC) viene posta sulla base di valori di pressione media
polmonare (mPAP) >25 mmHg a riposo o >30 mmHg durante sforzo, e di
pressione a catelere incuneato <15 mmHg. misurali durante caleterismo
cardiaco destro (RHC). I parametri emodinamlcl sono comunemente usati
per definire la severità e la prognosi della IAPPC. Tuttavia, ciò prevede
sempre l'uso del RHC che è una indagine invaslva non priva di rischi. Le
nuove tecniche di immagine come la Risonanza Magnetica Nucleare del
cuore (CNMR) permettono di misurare Indici di variazione sia moriologica
che funzlonale cardiaca
Scopo. Lo scopo dello studio è stato quello di valutare le relazioni tra gli
Indici emodinamlcl ottenuti mediante RHC e quelli non invasivi ottenutì
mediante CNMR.
Metodi, Sono stati studiati 9 pazienti con sospetto clinico di IAPPC. Tutti I
soggetti sono stati sottoposti agli esami clinlco-strumèntall di roullne:
anamnesl, esame obbiettivo, profilo ematologico, Rx torace, ECG,
Ecocardiogramma trans-toracico. lnottrs, tutti I pazienti hanno ~seguilo
prove di funzione respiratoria (PFR), test di diffusione per Il monossldo di
carbonio (OLco), emogasanalisi arterìosa con misura della pressione
parziale arteriesa di 02 e di CO2, ossimetria nottuma, scinligrafia
polmonare da perfuslone, TC torace ad alta risoluzione, sierclogla per
malattle connettivali, HIV, epatopatle, tlreopatle, ed emocoagulopatle. In
tutti i pazienti il grado di dispnea è stato valutato con la scala del Modified
Medicai Research Council (MMRC). Essi sono stati poi sottoposti a CNMR
ed I dati relativi all'indice di massa e di frazione di elazlcne ventrlcolare
destra (MVdx g/m2 e FEVdx %, rispettivamente) sono stati confrontati con
quelli ottenuti da una popolazione di controllo di 12 soggetti sani di età
corrispondente a quella dei nostri pazienti. Infine, in tutti i pazienti è stato
eseguito cateterlsmo cardiaco destro (RHC) e lest di vasoreattlvltà con
Ossido Nitrico. I dati sono stati confrontall mediante regresslone unlvarlala
semplice; i valori di p-c 0.05 sono stati considerati significativi.
RisultatI. Dei 9 pazienti, (6 F e 3 M, età media 54±13 anni) 4 sono risultati
affetti da IAPPC idiopatica, 3 da IAPpe postembolica, 2 da IAPPC
ìposstemtca. Il grado di dispnea, valutata con Il MMRC (scala: Q..4) è
risultata in media di 2.4±1.2. I pazienti hanno mostrato valori di MVdx
superiori al controlli (43±14 vs 18±4 glm', p<0.01), e valori di FEVdx
infeliori ai controlli (44±17 vs 63±4%, p<0.Q1). AI RHC, la pressione
arteriosa polmonare media (mPAP) è risultata elevata (47±12 mmHg.)
come le resistenze vascolari polmonari (PVR: 14.5±5.B Wood units),
mentre l'indice cardiaco (CI) è risultato nella norma (2.835±0.564
Uminlm2). Un paziente con IAPPC idiopatica è risultato 'responder" al test
di vasoreattlvHà. SI è osservato che MVdx correlava con mPAP (r: 0.885,
p
Iris type:
04.02 Abstract in Atti di convegno
List of contributors:
Marini, Carlo; Formichi, BRUNO ANTONIO; Bauleo, Carolina
Book title:
Abstract del 68° congresso della Società Italiana di Cardiologia
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