Publication Date:
2021
abstract:
Redigendo, a partire dagli argomenti dei dotti e degli appassionati di scienze con cui era in relazione le Objectiones IIe et VIe contro la metafisica cartesiana, Mersenne non porrà alcun interrogativo sullo "scetticismo" ne vedrà nel dubbio iperbolico e nell'argomento del Dio ingannatore, tesi capaci di rinnovare o radicalizzare argomenti scettici: non avvertirà il pericolo del "Descartes sceptique malgré lui". Noi cercheremo di tracciare qualche tappa del percorso delle riflessioni di Mersenne intorno a questi due assi tematici, Dio ingannatore e scetticismo, a partire dagli anni Venti, con la Vérité des sciences (1625) e la seconda parte, rimasta inedita, delle Quaestiones in Genesim, e negli anni Trenta, con gli Harmonicorum Libri e l'Harmonie universelle (1636-1637), per comprendere perché nel 1641, Mersenne, senza alcun riferimento allo scetticismo, potesse considerare il problema del Dio ingannatore come un problema essenzialmente teologicoe proporlo a Descartes come teologo e non "in persona impiorum". Il nostro contributo intende distinguere le fonti e il contesto dei problemi discussi da Mersenne, dal contesto e dalle - possibili - fonti di Descartes.
Iris type:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Descartes; Dieu trompeur; scpeticisme; Mersenne; science de l'athée
List of contributors:
Buccolini, Claudio
Published in: