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  1. Outputs

Metodologie di studio del plancton marino

Book
Publication Date:
2010
abstract:
L'agricoltore del neolitico conosceva l'essenziale della catena alimentare terrestre: gli animali si nutrono
delle piante. Per conoscere quella marina ci sono voluti migliaia di anni, il microscopio e la scoperta
del plancton (dal gr. planctòn, errabondo, Hensen 1887, come i pianeti, plan-, ma le orbite e le migrazioni
diurne hanno sconfessato l'etimo). Potremmo dire che la planctologia sia nata quando van Leeuwenhoek
(che aveva intagliato 419 lenti: di vetro, cristallo e diamante, fino a 270 x) scrisse alla Royal Society
(1673) d'aver scoperto in una goccia d'acqua degli "animaletti" 10.000 volte più piccoli di una pulce
d'acqua, poi detti infusori (1763) e vide anche i batteri. Questa nascita sarebbe avvenuta più di un secolo
prima di quando Lamarck (1802), riunendo in un unico corpo lo studio di tutti i viventi, piante, funghi,
animali, vertebrati, molluschi, ragni, insetti, vermi, meduse, infusori e microbi, l'abbia chiamato biologia,
rivendicandone l'autonomia teorica e metodologica dalla fisica e dalla chimica e dotandola (1809), unica
tra le scienze, di una teoria generale interpretativa dell'origine delle specie per variazione ereditabile
nella discendenza: l'evoluzionismo, che Darwin porterà al trionfo (1859).
Iris type:
03.01 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
plancton
List of contributors:
Socal, Giorgio
Handle:
https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/853
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