Le pratiche di sanità marittima nel Regno di Napoli alla metà del Settecento,
Contributo in Atti di convegno
Data di Pubblicazione:
2006
Abstract:
Nell'attesa che fossero maturi i tempi per quella rivoluzione nel mondo della medicina
e dell'igiene che si realizzerà solo alla fine dell'Ottocento, gli Stati d'antico regime
sperimentarono politiche ed interventi per far fronte ai danni prodotti dalla
diffusione delle malattie epidemiche, ma soprattutto dal terribile flagello della peste1.
Dalla necessità di controllare le condizioni di "salubrità dell'aria", messe a dura prova
dai miasmi, nacquero nelle città italiane gli Uffici di sanità2. L'adozione di formali limiti
alla libera circolazione via terra e via mare di uomini e merci (licenze, attestati,
passaporti, bollettini di salute) fu dunque il portato di strategie di carattere militare,
doganale e sanitario. Le città, per difendersi dall'attacco dei turchi e del nemico invisibile
(la peste), modificarono anche la morfologia dei territori intervenendo sulla
struttura urbana ed extra-urbana: basti ricordare il complesso sistema di fortificazioni
cittadine e litoranee3 o ancora la ristrutturazione dei porti con annessi i lazzaretti per
la "spurga" e la quarantena (vedi Venezia e Ragusa).
A questa riorganizzazione degli spazi e della circolazione via mare partecipò, secondo
modalità e tempi differenti rispetto a quanto registrato altrove, anche il Mezzogiorno
d'Italia. Lo studio delle prammatiche e la documentazione del Magistrato di
Salute, il cui fondo è conservato presso l'Archivio di Stato di Napoli, ha consentito di
affermare che se i controlli di sanità marittima, a garanzia delle frontiere di mare,
s'intensificarono a partire soprattutto dai primi anni del XVII secolo, l'intera materia
assunse tuttavia contorni più netti solo con il Settecento. A fine secolo Galanti
affermava che ciascun luogo marittimo aveva i suoi deputati della salute, ma solo 30 di
questi luoghi disponeva di strutture attrezzate a ricevere bastimenti soggetti a contumacia4.
L'obiettivo di questa comunicazione è stato quello di ricostruire sia l'evoluzione
sia il funzionamento del sistema di sanità marittima nel Regno di Napoli in Età moderna
mettendo in evidenza: le pratiche marittime per le operazioni di imbarco e
sbarco nei porti; le tecniche di intervento e di tutela; i soggetti coinvolti
nell'amministrazione delle Deputazioni; le risorse finanziarie, i costi del servizio offerto;
i rapporti con altri organismi doganali e militari.
Tipologia CRIS:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
sanità marittima; porti; mezzogiorno
Elenco autori:
Salvemini, Raffaella
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Titolo del libro:
Ricchezza del mare. Ricchezza dal mare secc. XIII-XVIII,