Publication Date:
2015
abstract:
Nonostante il clamore suscitato intorno alla competenza concorrente e alla clausola di supremazia, nella nuova formulazione della riforma costituzionale in itinere, il Titolo V della Carta e, in particolare, l'art. 117 sono troppo simili a prima. Dal punto di vista del regionalismo, la riforma corre il rischio di risolversi in una bolla di sapone.
Un riparto delle competenze è funzionale a una visione della distribuzione dei compiti statali, o di interesse nazionale, tra il centro e la periferia, tra ciò che deve essere uniforme nell'ordinamento e ciò che può essere differenziato. In ragione di ciò, ogni distribuzione dei poteri in ordinamenti decentrati può variare nel tempo, perché si modificano i compiti statali e il loro modo di essere percepiti e ciò che oggi si considera necessariamente unitario, domani può essere disciplinato con maggiore attenzione alle condizioni locali e viceversa.
Un riparto delle competenze è funzionale a una visione della distribuzione dei compiti statali, o di interesse nazionale, tra il centro e la periferia, tra ciò che deve essere uniforme nell'ordinamento e ciò che può essere differenziato. In ragione di ciò, ogni distribuzione dei poteri in ordinamenti decentrati può variare nel tempo, perché si modificano i compiti statali e il loro modo di essere percepiti e ciò che oggi si considera necessariamente unitario, domani può essere disciplinato con maggiore attenzione alle condizioni locali e viceversa.
Iris type:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
titolo V; regionalismo; riforma costituzionale; diritto pubblico; diritto costituzionale; diritto regionale
List of contributors:
Mangiameli, Stelio
Published in: