Data di Pubblicazione:
2022
Abstract:
La governance democratica della scienza e della tecnologia nella tarda modernità si configura ormai prevalentemente all'interno della costellazione "post-normale" nella quale "i fatti sono incerti, i valori controversi, le poste in gioco elevate e le decisioni urgenti" (Funtowicz e Ravetz 1993), una costellazione che richiede l'interazione tra la comunità scientifica, i portatori di interesse direttamente coinvolti, il pubblico più largo dei cittadini e i decisori politici. La svolta in senso partecipativo - divenuta ormai sempre più normativa sia a livello internazionale che nazionale - è stata promossa e articolata teoricamente tanto dal movimento della scienza postnormale, nella forma di "comunità estesa di pari" (Funtowicz e Ravetz 2003), che in altre posizioni teoriche (Collins e Evans 2017, Nowotny et al. 2001) egualmente dedicate a volgere in forma propositiva e proattiva il lavoro fecondo, ma prevalentemente decostruttivo, degli studi sociali della scienza e della tecnologia (Latour 2010).
A partire da una breve disamina del dibattito - alimentato ormai da una messe di nuovi dati sperimentali - sulle criticità, teoriche quanto procedurali e politiche della implementazione delle "comunità estesa di pari", si propone una riflessione sul rapporto problematico tra i tempi della pratica deliberativa integrata e "l'urgenza delle decisioni". La risoluzione di questo dilemma viene sempre più demandata alla costituzione di nuovi spazi permanenti di negoziazione integrata tra scienza e società, che possano orientare ex ante il processo della produzione scientifica, facendo interagire la proiezione probabilistica di scenari alternativi propria della scienza con la pluralità di valori, ma anche di "immaginazioni e aspirazioni" (Appadurai 2013) espressa nella società. Si cercherà di mettere in luce le potenzialità di questo nuovo ideale regolativo e alcune difficoltà che lo insidiano.
A partire da una breve disamina del dibattito - alimentato ormai da una messe di nuovi dati sperimentali - sulle criticità, teoriche quanto procedurali e politiche della implementazione delle "comunità estesa di pari", si propone una riflessione sul rapporto problematico tra i tempi della pratica deliberativa integrata e "l'urgenza delle decisioni". La risoluzione di questo dilemma viene sempre più demandata alla costituzione di nuovi spazi permanenti di negoziazione integrata tra scienza e società, che possano orientare ex ante il processo della produzione scientifica, facendo interagire la proiezione probabilistica di scenari alternativi propria della scienza con la pluralità di valori, ma anche di "immaginazioni e aspirazioni" (Appadurai 2013) espressa nella società. Si cercherà di mettere in luce le potenzialità di questo nuovo ideale regolativo e alcune difficoltà che lo insidiano.
Tipologia CRIS:
02.01 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Public Engagement in Science and Technology; Post-Normal Science; science & democracy
Elenco autori:
Caianiello, Silvia
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
Scienziati in affanno? Scienza, politica e società: l'approccio post-normale in teoria e nelle pratiche