Publication Date:
2017
abstract:
Gli studi più recenti convergono nell'indicare che tra tardo medioevo e prima età contemporanea le città italiane furono interessate a tutti i livelli della scala sociale da un'intensa attività creditizia. Una particolare rilevanza economica e sociale fu assunta dal credito al consumo, finalizzato a offrire soccorso temporaneo ai ceti meno abbienti. In questo ambito le città della penisola svilupparono precocemente una fitta rete di istituti - Monti di pietà e Monti frumentari - specializzati nell'erogazioni di piccoli prestiti in denaro e in natura a costi contenuti. Entrambe le forme istituzionali, Monte di Pietà e Monte frumentario, nate con l'obiettivo l'una di credito al consumo tout court e l'altra di credito alla produzione, molto spesso finirono per distribuire denaro o grano per la sopravvivenza alimentare delle classi più povere colpite dalle crisi congiunturali. La sessione si pone dunque l'obiettivo di documentare e mettere a confronto le trasformazioni funzionali degli enti preposti a erogare credito al consumo e di evidenziare la presenza di circuiti informali, il carattere e il costo delle operazioni, la tipologia delle transazioni. Nell'esaminare l'evoluzione di questa peculiare tipologia di prestito dalla forte impronta solidaristica, si intende rivolgere particolare attenzione alla fondamentale funzione anticiclica dispiegata in ambito urbano nelle ricorrenti fasi di penuria e carestia a sostegno dei consumi alimentari della "povertà" laboriosa.
Iris type:
04.01 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
cibo; economia; credito
List of contributors:
Avallone, Paola
Book title:
Food and the City. Il cibo e la città