Publication Date:
2012
abstract:
Il nostro territorio è fragile: oltre la metà degli italiani vive in aree a rischio terremoti, alluvioni, frane, smottamenti, fenomeni vulcanici. È necessario, quindi, cercare una soluzione, che non può che venire dal mercato assicurativo e riassicurativo, così come accade nei principali stati esteri. Nell'ultimo decennio, per tamponare i danni da terremoti, alluvioni e frane, lo Stato si è esposto per circa due miliardi all'anno, ai quali va aggiunto un altro miliardo e mezzo di euro complessivo di interventi 'minori'. Nel complesso, i danneggiamenti ad abitazioni civili sono circa il 30% del totale, le polizze assicurative andrebbero parametrate sulla probabilità di accadimento nei diversi contesti territoriali, utilizzando sia le ricerche scientifiche, sia le serie storiche disponibili, in particolare per i terremoti. Si potrebbero così ipotizzare quattro livelli di intervento: franchigia a carico dell'assicurato, intervento dell'assicuratore diretto e del riassicuratore privato; in ultima istanza, intervento dello Stato
Iris type:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
assicurazioni; calamità naturali; risk management
List of contributors:
Coviello, Antonio
Published in: