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  1. Pubblicazioni

La valorizzazione del verde urbano tra architettura e archeobotanica:il Parco della casa di Octavius Quartio a Pompei

Poster
Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
La razionalità della distribuzione degli ambienti hanno fatto della casa pompeiana un modello per l'Architettura Moderna nell'ambito dello studio della cellula abitativa, come dimostra lo schema della cellula di Le Courbusier utilizzata nell'Immeubles Villas, al cui interno viene introdotto il terrazzo-giardino, proposto come elemento ripetibile in orizzontale e in verticale. L'ispirazione di Le Courbusier trae origine dagli schemi e i ritmi dell'architettura degli spazi aperti della casa pompeiana che si articolano tra colonnati,pergole,canali ed esedre. Quando Le Courbusier (1887-1965) nel 1911 visitò Pompei, cominciava ad apparire la città antica nella sua completezza grazie ai nuovi metodi di scavo adottati dallo Spinazzola (1911-1923) eseguiti secondo le direttrici stradali dell'impianto urbano; le sue osservazioni e i suoi studi incentrati sugli spazi domestici decontestualizzarono la composizione architettonica della casa pompeiana dal sedime archeologico per riproporla, recuperandone il rigore distributivo, la purezza della geometria dei volumi e l'unità tra architettura e natura. Rispetto a questo ultimo punto, la casa pompeiana che offriva un modello di unità abitativa unifamiliare articolata tra la leggerezza delle strutture architettoniche e l'ariosità dei giardini, fu una fonte di forte ispirazione per Le Courbusier. La suggestione della flora dei giardini era provocata dalla vegetazione spontanea che portava un senso di rinascita in tutte i resti archeologici delle case di Pompei. Queste riflessioni furono accolte dagli architetti dell'epoca del calibro di Luigi Piccinato, Luigi Figini, Giulio Pollini, Luigi Cosenza, Marcello Canino che influenzati dalla lettura dell'antico proposta da Le Corbusier, rappresentarono in chiave moderna il rinascimento del classicismo in architettura, inducendo a ripensare e ad attualizzare la domus pompeiana. Il classicismo modernista di Ponti auspicava un ritorno alla composizione architettonica di matrice neoclassica in contrapposizione con l'esuberanza del LibertyPer quanto cenni a singoli giardini risalgano alla fine dell'Ottocento, il primo rilievo sistematico in assoluto dei giardini dell'antica Pompei fu condotto a partire dal 1974 da Wilhemina Jashemsky (1910-2007), che si avvalse di nuove tecniche di indagine: l'areofotogrammetria e la palinologia. Ma per una seconda volta è stato un evento catastrofico a dare una svolta al mosaico-paesistico culturale dell'area vesuviana e questa volta al patrimonio botanico dell'Antica Pompei quando nel 1980 il terremoto dell'Irpinia colpi anche il sito archeologico ; per valutarne i danni furono avviati dei lavori di scerbatura, in occasione dei quali furono recuperati gli antichi piani di campagna, questo consenti ad Annamaria Ciarallo (1948-2013) di dare inizio allo studio dei reperti vegetali raccolti sui piani di campagna che ha consentito di identificare, grazie all'utilizzo di moderne tecniche di indagine, le specie della flora pompeiana permettendo di restaurare e ricostruire filologicamente i giardini delle domus pompeiane. I ritrovamenti archeobotanici sono e sono stati determinanti per la ricostruzione degli spazi verdi delle unità abitative di Pompei; ne è un esempio il più vasto spazio verde privato di Pompei,il "parco" della casa di Octavius Quartio che fu scavata negli anni dallo Spinazzola tra il 1919 e il 1920 ; dalle indagini archeologiche si è stabilito che la domus, prima del terremoto del 62 a.C., occupava l' intera insula ed era organizzata su due atrii e due ingressi. Il «parco», rappresenta il più compiuto esempio nel mondo antico di uso scenografico delle quinte arboree. La restituzione architettonica dei due grandi viali del parco che fiancheggiano la vasca longitudinale (euripo) che attraversa t
Tipologia CRIS:
04.03 Poster in Atti di convegno
Keywords:
Archeobotanica; Verde Urbano; Pompei Antica; Paesaggio Storico; Domus Pompeiana
Elenco autori:
Acampora, Giovanna; Russo, Marina; Bertoli, Barbara; Cirillo, Clelia
Autori di Ateneo:
BERTOLI BARBARA
CIRILLO CLELIA
RUSSO MARINA
Link alla scheda completa:
https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/293980
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