Data di Pubblicazione:
2009
Abstract:
Attraverso documenti inediti, si ricostruisce la vicenda politica dello "scontro" tra Venezia e Roma sulle "libertà " da parte di Venezia, di rifiutare il dictat romano per quanto riguarda la messa all'indice dei libri proibiti. Per più di sessant'anni, lo scontro si accende, continua sotto la cenere, riprende vigore, senza quasi mai poter arrivare ad una decisione unica: Roma infatti teme che ordini troppo perentori possano impedire non solo la diffusione stessa dell'Indice, ma anche la vendita dello stesso, di non poca importanza per lo Stato Vaticano. La vicenda vede implicati attori di tutto rispetto: Nunzi Apostolici, Cardinali, primo tra tutti il Casanate, tipografi della Tipografia Vaticana. La vicenda prende inizio quando iniziano a circolare le voci che esiste un indice dei Libri proibiti edito a Padova e circolante a Venezia da cui sono scomparsi significativamente alcuni titoli importanti: ad esempio Spinoza.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Indice libri proibiti; falso indice; Roma - Venezia
Elenco autori:
Fattori, Marta
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