Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
Un aspetto che la profonda crisi di questi anni ha messo in risalto in Europa è la interdipendenza dei sistemi nazionali; soltanto con un maggior coordinamento a livello di Unione Europea sarà possibile migliorare le condizioni dei singoli Paesi.
La strategia Europa 2020 va proprio in questa direzione puntando a raggiungere, entro il 2020, cinque obiettivi declinabili in occupazione, innovazione, istruzione, inclusione, ambiente.
Tra le azioni messe in campo c'è la Politica di Coesione 2014-2020 che regola gli investimenti in materia di creazione di posti di lavoro, di competitività del sistema imprese, di sviluppo sostenibile con il fine generale del miglioramento della qualità della vita dei cittadini europei.
I fondi europei messi in campo con questa Politica sono notevoli, superando i 350 miliardi di Euro e rappresentando così un terzo dell'intero bilancio dell'Unione Europea 2014-2020; unendo ad essi il cofinanziamento pubblico e privato che dovranno necessariamente sostenere i territori beneficiari, si raggiungono i 450 miliardi di Euro. Questi fondi, noti come fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE), si suddividono in Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), Fondo Sociale Europeo (FSE), Fondo di Coesione, Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) e Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP). In particolare, il Fondo di Coesione è rivolto ai Paesi membri con Reddito Nazionale Lordo pro capite inferiore al 90% della media UE-27 e quindi non riguarderà l'Italia.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
fondi regionali 2014-2020; POR FESR 2014-2020
Elenco autori:
Buzzi, Ombretta; Confessore, Giuseppe
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