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  1. Strutture

Symposium on Environmental Crises and Biotic Responses in the History of the Earth - An Italian Perspective at the Congress of the Italian-Paleontological-Society (SPI)

Articolo
Data di Pubblicazione:
2019
Abstract:
[L'Evento Pluviale Carnico in Italia: storia delle ricerche e prospettive] - L'Evento Pluviale Carnico (CPE) è stato un evento climatico e di crisi biologica che ebbe luogo a metà dell'età Carnica (tardo Triassico) e che ebbe un impatto notevole sugli ecosistemi marini e terrestri. Rispetto ad altri eventi di crisi biologica del Mesozoico, il CPE è stato finora trascurato. Eppure, si può provare come allo stesso tempo si sia verificata l'estinzione di numerosi taxa in gruppi marini e terrestri, ma soprattutto la radiazione di molteplici gruppi tassonomici, al punto che il CPE dovrebbe essere considerato uno dei passaggi evolutivi più importanti della storia della vita. Tra i gruppi che hanno avuto una importante radiazione durante o immediatamente dopo il CPE, vanno annoverati i dinosauri, le conifere e le bennettitali, i nannofossili calcarei. Anche i primi reef con un contributo significativo dei coralli Scleractinia e la prima apparizione diffusa e abbondante di ambra vanno datate al CPE. Infine, i due principali gruppi di fossili di mare aperto, che sono anche i principali strumenti biostratigrafici per il Triassico, sono stati soggetti ad un forte turnover durante il CPE. Le località italiane che contengono una documentazione del CPE sono numerose, hanno rappresentato e rappresentano tuttora degli affioramenti irrinunciabili per la comprensione e lo studio degli effetti del CPE sulla sedimentazione e sulla vita sulla Terra. Proprio per il loro ruolo nella storia della comprensione di questo evento, e per la loro importanza nel documentare il CPE, si propone che i principali siti che documentano questo evento siano riconosciuti come geositi. Gli studi più recenti sul CPE si sono concentrati nel riconoscere questo episodio di cambiamento climatico a scala globale, e in particolare lontano dalle regioni più intensamente studiate della Tetide occidentale e dell'Europa continentale. Ci si potrebbe quindi chiedere se esista ancora uno scopo nell'indagare le caratteristiche del CPE in Italia. Si osserva qui che le serie di ambiente marino profondo meglio documentate (ad esempio nel Bacino di Lagonegro della Basilicata), le successioni di mare basso più continue ed espanse (Cave del Predil in Friuli-Venezia Giulia), i giacimenti più prolifici di ambra triassica ed i reef meglio preservati (Bacino di Cortina nelle Dolomiti) sono tutti localizzati in Italia. Queste località possono ancora fornire una notevole quantità di informazioni inedite, soprattutto per quanto riguarda l'evoluzione degli organismi di mare basso e terrestri.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
Triassic; Carnian; palaeoclimate; extinction; radiation; geoheritage
Elenco autori:
Rigo, Manuel; Roghi, Guido
Autori di Ateneo:
ROGHI GUIDO
Link alla scheda completa:
https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/418284
Pubblicato in:
BOLLETTINO DELLA SOCIETÀ PALEONTOLOGICA ITALIANA
Journal
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URL

https://www.paleoitalia.it/bollettino-spi/
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