Obiettivi, strumenti e metodi per un utilizzo epidemiologico di archivi sanitari elettronici correnti in diverse aree italiane
Articolo
Data di Pubblicazione:
2008
Abstract:
La disponibilità di archivi sanitari elettronici (ASE) correnti è andata aumentando in maniera considerevole negli ultimi due decenni. Allo scopo di confrontare le esperienze disponibili e verificare l'applicazione di procedure standardizzate di integrazione di ASE, nel 2005 si è costituito un gruppo di lavoro nazionale dell'Associazione italiana di epidemiologia (AIE) e della Società italiana di statistica medica ed epidemiologia clinica (SISMEC), in particolare per definire algoritmi per la stima della frequenza di alcune delle maggiori patologie che affliggono la popolazione italiana. La produzione di questo volume nasce dalla comune decisione di rendere disponibili in maniera esauriente i risultati e i metodi utilizzati per produrre tali stime. Viene presentato inoltre uno studio per confrontare le procedure di record linkage mediante l'utilizzo di una tecnica probabilistica standard in diverse aree italiane. Undici centri, distribuiti in cinque regioni italiane, per una popolazione totale di 11.932.026 persone, hanno esplorato l'utilizzo di cinque fonti sanitarie correnti (certificati di morte, schede di dimissione ospedaliera, prescrizioni farmaceutiche, esenzioni da ticket e referti anatomopatologici) per un totale di 21.374.426 di record (anno 2003), per la stima di alcune categorie diagnostiche: diabete, cardiopatia ischemica, infarto miocardico acuto (IMA), ictus acuto, bronchite polmonare cronico-ostruttiva (BPCO), asma, malattia polmonare cronico-ostruttiva (MPCO). Sono stati elaborati e applicati algoritmi standard per identificare i casi (prevalenti/ incidenti) delle patologie studiate e sono stati standardizzati i metodi per la stima della loro frequenza. I centri partecipanti presentavano una notevole disomogeneità nella disponibilità temporale dei dati, nelle dimensioni e nell'apparente qualità degli archivi. Non sono state riscontrate particolari difficoltà nell'elaborazione e nell'applicazione degli algoritmi patologia-specifici. I risultati delle stime di frequenza delle singole categorie diagnostiche sono commentati nei singoli capitoli di questo volume. L'insieme del lavoro svolto sottolinea la necessità di adottare metodi standardizzati nell'utilizzo degli ASE in considerazione della variabilità della qualità e completezza degli archivi selezionati e della difficoltà oggettiva a standardizzare le procedure di record linkage nei vari centri. Il pregio maggiore di questo lavoro è avere eliminato la variabilità generata dall'uso di algoritmi diversi.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
stime di frequenza; archivi elettronici; record linkage
Elenco autori:
Protti, MARIA ANGELA; Romanelli, ANNA MARIA
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