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  1. Pubblicazioni

Effetti delle esposizioni indoor su sintomi respiratori e allergici

Articolo
Data di Pubblicazione:
2005
Abstract:
Molti studi hanno evidenziato che l'inquinamento indoor aumenta il rischio di malattie polmonari croniche ostruttive in età adulta e di infezioni respiratorie acute in età pediatrica. Per alcuni inquinanti, come il fumo passivo e le muffe, esiste ormai sufficiente evidenza che la relazione con la patologia respiratoria del bambino sia di tipo causale, mentre è tuttora in discussione il ruolo di altre esposizioni come quella ad animali domestici nell'abitazione. Nel presente studio sono state indagate le associazioni tra esposizione a muffe e a un animale domestico (cane o gatto) nel primo anno di vita, nei 12 mesi precedenti l'indagine («recente») e in entrambi i periodi («sempre») e la prevalenza di malattie respiratorie e allergiche, quali sibili respiratori, asma nel corso della vita, sintomi di oculorinite, sintomi di dermatite atopica, tosse o catarro persistente, in 20.016 bambini di 6-7 anni e 13.266 adolescenti di 13-14 anni residenti in 13 aree italiane. La presenza di muffe nella stanza dove dormiva il bambino/ragazzo nel primo anno di vita è risultata associata con sibili, asma, oculorinite in entrambe le fasce di età e con tosse o catarro nei bambini. L'esposizione recente a muffe è risultata correlata significativamente con i sibili respiratori nei bambini. Sempre nei bambini, l'aver avuto un cane nel primo anno di vita aumentava il rischio di avere sibili e tosse o catarro, mentre una esposizione sia nel primo anno di vita sia recente appariva un fattore protettivo, anche se non significativo, per tutte le malattie in studio. Relazioni inverse, ma non statisticamente significative, hanno suggerito un effetto protettivo del gatto nei confronti della patologia asmatica, indipendentemente dal periodo di esposizione. Negli adolescenti, la presenza del cane (anche nel primo anno di vita) è risultata significativamente correlata a tosse o catarro; è stata invece evidenziata una relazione inversa, ma non statisticamente significativa, tra la presenza del gatto e tutte le malattie in studio a eccezione dei sintomi di oculorinite. In conclusione, i risultati suggeriscono un effetto della presenza di muffe nell'abitazione (specie nel primo anno di vita) sulla prevalenza di malattie respiratorie come asma, rinite e tosse in età pediatrica. L'associazione tra esposizione ad animali domestici quali cani e gatti e patologia respiratoria dell'infanzia appare complessa e merita ulteriori approfondimenti.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
childhood and adolescence; respiratory disorders; moulds; dog; cat
Elenco autori:
Simoni, Marzia; Viegi, Giovanni
Link alla scheda completa:
https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/74246
Pubblicato in:
EPIDEMIOLOGIA E PREVENZIONE
Journal
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