Skip to Main Content (Press Enter)

Logo CNR
  • ×
  • Home
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Competenze

UNI-FIND
Logo CNR

|

UNI-FIND

cnr.it
  • ×
  • Home
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Competenze
  1. Pubblicazioni

INTEGRAZIONE FRA RETI DI MONITORAGGIO DELLE ACQUE SOTTERRANEE E CARTOGRAFIA DI VULNERABILITÁ DELLE FALDE.

Articolo
Data di Pubblicazione:
2006
Abstract:
Il monitoraggio quali-quantitativo delle acque sotterranee e la valutazione della loro vulnerabilità sono previste in Italia dal Dlgs. 152/1999. Queste due attività sono condotte frequentemente in maniera indipendente, per cui spesso manca il confronto tra lo stato reale di inquinamento e il rischio potenziale ai fini della programmazione dell'uso sostenibile delle risorse. L'obiettivo della ricerca è mettere a punto e sperimentare una metodologia che integri funzionalmente i due aspetti, individuando criteri e percorsi da seguire nella predisposizione di programmi di monitoraggio finalizzati a seguire l'evoluzione spazio-temporale della concentrazione di contaminanti, di origine antropica o naturale, delle acque sotterranee. L'area di sperimentazione è costituita dalla porzione settentrionale della provincia di Roma, che si estende per circa 2000 km2 e che comprende 30 Comuni, fra cui parte di quello di Roma. La valutazione di vulnerabilità è stata realizzata attraverso alcune proprietà intrinseche correlate, rappresentate dalla capacità di protezione del non saturo e dalla suscettività al degrado qualitativo delle falde, poiché le informazioni disponibili sull'assetto idrogeologico non erano sufficienti alla completa valutazione della vulnerabilità secondo i canoni classici. L'attenzione è stata rivolta agli acquiferi di rilevante importanza nell'area, utilizzati a scopo potabile, sia pubblico che domestico. Per la selezione dei punti d'acqua sono stati privilegiati i gestori pubblici, in quanto forniscono garanzie di condizioni di accesso e manutenzione e rappresentano ambiti di utilizzo significativi. Questa modalità di lavoro ha portato a privilegiare gli aspetti di qualità della risorsa a discapito di quelli quantitativi. Le attività sperimentali hanno portato al censimento di 121 punti d'acqua, fra pozzi e sorgenti che sono stati oggetto di misure in campo e di prelievo di campioni d'acqua analizzati in laboratorio. Di questi ne è stato selezionato un insieme di 50 denominato "rete esecutiva" per un secondo campionamento mediante una procedura empirica che ha integrato, in modo qualitativo, aspetti significativi della vulnerabilità e dello stato di contaminazione delle falde. Nella fase conclusiva della ricerca è stata messa a punto una procedura originale sviluppata in ambiente GIS, in cui sono considerati in modo quantitativo gli aspetti specifici della vulnerabilità e le caratteristiche dei punti d'acqua; tale procedura ha consentito di individuare un secondo insieme di punti d'acqua, denominato "rete ottimizzata", che risulta parzialmente coincidente con la prima. La procedura costituisce una significativa innovazione poiché permette di ottimizzare la rete in relazione allo specifico obiettivo del monitoraggio, in modo rapido e più oggettivo rispetto alle selezioni effettuate tradizionalmente con procedure empiriche.
Tipologia CRIS:
01.01 Articolo in rivista
Keywords:
vulnerability to contamination; groundwater monitoring; hydrogeology; thematic mapping; GIS
Elenco autori:
DE LUCA, Alessandro; Vivona, Raffaella; Barbiero, Giulia; Giuliano, GIUSEPPE GENNARO; Preziosi, Elisabetta; Petrangeli, ANNA BRUNA
Autori di Ateneo:
PETRANGELI ANNA BRUNA
PREZIOSI ELISABETTA
Link alla scheda completa:
https://iris.cnr.it/handle/20.500.14243/65874
Pubblicato in:
MEMORIE DESCRITTIVE DELLA CARTA GEOLOGICA D'ITALIA
Journal
  • Utilizzo dei cookie

Realizzato con VIVO | Designed by Cineca | 26.5.0.0 | Sorgente dati: PREPROD (Ribaltamento disabilitato)